L’Agenzia delle Dogane “dice la sua” sul decreto anti-riciclaggio e ed il gioco

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Sono arrivate le prime indicazioni da parte dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativamente al Decreto legislativo del 25 maggio 2017 che ha dato attuazione alla direttiva Ue relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose. Rispetto ai precedenti sono stati previsti disposizioni puntuali per i prestatori dei servizi di gioco, compresi i casino italiani con bonus, prevedendo specifiche sanzioni.

Questo concetto è stato evidenziato in una nota dell’Agenzia che sottolinea anche come “una ulteriore ed importante novità è costituita dal ruolo di governance attribuito all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”: Agenzia che non assume il ruolo di vigilanza, ma che riveste un ruolo importante di indirizzo e coordinamento. Detto ruolo si può identificare in alcune procedure: nella “elaborazione di standard tecnici di regolamentazione” che si possono estrarre dall’analisi nazionale del rischio del fenomeno di riciclaggio elaborato dal Comitato di sicurezza finanziaria; nella emanazione di linee guida per i concessionari, sempre in accordo con il Comitato di sicurezza finanziaria, in ordine alle procedure ed ai sistemi di controllo per mitigare i rischi di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

Ovviament,e rientra nel ruolo dell’Agenzia anche il controllo dell’osservanza delle procedure da parte degli stessi concessionari e l’adozione di protocolli di intesa con il Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza per un corretto scambio di informazioni e per coordinare le attività di controllo; importante anche il riscontro della autenticità dei dati contenuti nei documento presentati da coloro che intendono aprire conti di gioco e questo anche attraverso la consultazione del sistema pubblico per la prevenzione del furto di identità.

Il decreto di cui si parla entrerà in vigore in questi primi giorni di luglio e di intesa con la Direzione Centrale gestione tributi e monopolio giochi si faranno proseguire i documenti attuativi all’esito delle procedure previste. Nel contempo, l’Agenzia ritiene opportuno sottolineare e chiarire che nell’ambito applicativo del decreto sono esclusi i settori delle lotterie nazionali, sia relativamente a quelle ad estrazione istantanea che differite, i giochi numerici a totalizzatore, quelli a quota fissa, Totocalcio, il 9, Totogol, tutte le tipologie di Big, V7.

Invece, i comparti di gioco in cui si applicano le regole del decreto sono: il gioco online, apparecchi da intrattenimento comma 6 lettera b), il bingo, tutte le tipologie di scommesse incluse quelle su eventi simulati con esclusione di quelle rientranti nella tipologia di concorsi a pronostici già indicate. Per quello che riguarda, invece, gli apparecchi di gioco comma 6 lettera a) le norme trovano applicazione, fatti salvi i limiti di gioco racchiusi nella norma che escludono l’adeguata verifica della clientela che partecipa alle singole operazioni di gioco.

I soggetti obbligati, continua a sottolineare l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono coloro che agiscono nei settori di gioco coperti dal rapporto concessorio: l’ambito di questi soggetti è stato profondamente innovato prevedendo in capo agli operatori che sono direttamente a contatto con i clienti, specifichi obblighi di adeguata verifica degli stessi e di conservazionne dei dati. Con questo scopo viene espressa una distinzione esatta tra il comparto del gioco fisico e quello del gioco a distanza.