LEGA NORD BRESSANONE: NO AI PETARDI NELLE FESTE

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Si avvicinano le feste ed in particolare quella dell’ultimo dell’anno, che generalmente è caratterizzata dallo scoppio di fuochi d’artificio e petardi. Se per i primi si è spesso dibattuto in merito all’inquinamento che arrecano ed ai costi che il comune per il loro uso va incontro, a causa del prezzo sono predominio quasi esclusivo di pochi, per i secondi, per lo più usati da ragazzi, spesso si tace e si spera che le feste passino in fretta.

Ne parlano alla stampa Massimo Bessone e Romeo Lissandrini, che insieme a tanta gente, che rende noto questo pensiero sui social network, vogliono mandare un importante messaggio a tutti gli amanti dei fuochi d’artificio e pirotecnici: fuochi solo con stile, no ai botti in strada, no a private manifestazioni di festa con lo scoppio dei petardi, prime vittime gli animali domestici, che di questi rumori hanno una grande paura, così grande da poter anche morirne, per arresto cardiaco.
“Noi vorremmo soffermarci per una volta proprio sui secondi. Se i petardi, a causa del loro rumore, sono assai fastidiosi per noi adulti, immaginiamoci quanto possano irritare anziani e bambini e spaventare gli animali domestici, ancor più sensibili a forti rumori.
Siamo dunque dell’idea che in tutto il nostro comune, dalle case dei Brissinesi dovrebbero essere banditi, vietandone se possibile la vendita o controllando i negozi che li commerciano, che vengano venduti effettivamente solo a maggiorenni e responsabilizzando i genitori a non comprarli e non farli usare più. Ci si guadagnerebbe dal punto di vista della sicurezza perché sono giochi molto pericolosi, spesso affidati a mani inesperte causando innumerevoli incidenti, anche gravi, nella maggior parte dei casi vedono coinvolti bambini. Ci si guadagnerebbe anche in quiete per anziani, bambini, persone diversamente abili e soprattutto per gli animali che vengono scioccati da questi forti rumori.”
Chiude l’appello con una riflessione anche economica: perché non usare quei soldi per iniziative benefiche, piuttosto che per dei botti.

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