L’ISOLA DEI FAMOSI: TRIONFO DEL VOLGARE E DEL TRASH

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Seppur con una settimana di ritardo “causa maltempo”, che ha obbligato a posticipare l’attesissimo countdown, lo scorso lunedì Alessia Marcuzzi ha potuto dare il via alla decima edizione de “L’Isola dei Famosi”. Quest’anno il reality show parte intenzionato a stupire i telespettatori, dopo la scorsa edizione un po’ troppo anonima. Deciso a non mandare in onda semplici naufraghi, costretti ad affrontare prove di soprvivenza, cosa potrebbe attirare maggior audience se non il nudo? Ecco, quindi, che Playa Desnuda, nome che non promette nulla di “buono”, diventa un immaginario Paradiso dell’Eden, in cui Cecilia Rodriguez e Brice Martinet vestiranno i panni di Adamo ed Eva. O meglio, svestiranno. Ai due malcapitati, infatti, è stata offerta la possibilità di partecipare al programma ad una condizione: rimanere sull’isola completamenti nudi. Adamo ed Eva non sapevano di essere nudi finchè non peccarono di presunzione. Cecilia e Brice lo sanno, ma dovranno fingere di non sapere; anzi, di non vedere.

La Rodriguez, dinanzi ad una scelta così ardua, risponde alla conduttrice:”Alessia, che ti devo dire, io a casa non ci torno!”. Chissà in quale brutto posto abiti la povera Cecilia. Leggermente titubante, in una recita che i più hanno considerato “impietosa”, nessuno si aspettava una risposta diversa da quel “sì” appena accennato col capo. Neppure il fidanzato della Rodriguez, l’ex tronista Francesco Monte, dubitava di un possibile rifiuto della compagna, “conoscendola”. Intanto, il modello francese Martinet l’aspettava già nudo dietro un paravento arrangiato che, come si è prontamente lamentata Mara Venier, non lasciava intravedere nulla. Ai concorrenti sarà permesso di intrecciare foglie e piante per realizzare indumenti con cui coprirsi e la Rodriguez si è subito sentita sollevata: “Ci riusciremo, Alessia!” è il suo grido di battaglia, tra gli applausi del pubblico.

Subito il commento della sorella di Cecilia, Belen, non tarda ad apparire sui social:”Sappi che sono fiera di te, della tua fame di ammazzare i soliti pregiudizi che vivono soprattutto in questo mondo pieno di diamanti opachi”. Davvero un ottimo motivo per cui vantarsi, quasi un’eredità familiare, insomma; un’altra Rodriguez che parte dall’Isola, con lo stesso obiettivo di tutti i naufraghi: diventare famosi.

Una volta la nudità pubblica era considerata una forma di umiliazione, non per altro si dice “essere nudo come un verme”. Oggi, invece, il nudo e l’esibizionismo sembrano essere diventate le uniche calamite in grado di aumentare gli ascolti. Ciò è dimostrato dal fatto che, nonostante le numerose critiche al reality show, il programma è stato premiato da uno share del 26,87 %. Il problema sarà mantenerlo. Dopo l’infelice esperienza del Grande Fratello, infatti, gli Italiani, almeno a parole, si proclamano stanchi della solita tv “spazzatura”, che non riesce neppure a proporre nuovi conduttori o opinionisti, bloccata in un riciclo continuo.

Tra i partecipanti al programma, spicca la personalità di Rocco Siffredi, che fa ciò che gli riesce meglio: giocare col sesso. Già, perché il sesso, considerato una volta tabù, oggi sembra la password per accedere ad ogni settore della vita dell’Italiano medio. Tralasciando facili moralismi e ipocrisie, non è il sesso ad essere sbagliato, quanto la sua mercificazione. Quanti di noi si sintonizzeranno su canale 5, il lunedì sera, nella speranza di intravedere una parte del corpo della Rodriguez? O di vedere Siffredi che si crogiola nella sua immagine di “mostro sessuale” che fa fuggire le povere donzelle?

La cosa più degradante è lo scopo per cui si accetta tutto ciò, ovvero la fama e i soldi. E’ un baratro di cui non si arriva mai a toccare il fondo e che illude di arrampicarsi su per una cima. Se non piace, non lo guardi ed è vero. Ma non si può prescindere dal criticarlo, conoscendo il potere manipolatore della televisione. I produttori si giustificheranno dicendo che, in fin dei conti, è solo intrattenimento, dimenticando però che, anche dietro al divertimento, esistono dei disvalori che i mass media non possono evitare di veicolare, in quanto mezzi di comunicazione. Forse è colpa di un pubblico frivolo, che non lascia spazio al rischio di proporre novità che esulino dall’approccio sessuale; pena: il calo dell’audience. Eppure, nessuno ha obbligato Cecilia e Brice a denudarsi, ma a quale condizione?

di Antonella Gioia

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