LO STEREOTIPO DELLE PRINCIPESSE SFREGIATE DALL’ACIDO

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Si parla spesso di un ritorno al Medioevo quando si sente la notizia di una donna alla quale è stata inflitta violenza barbarica per motivi futili come gelosia o, a seconda della cultura, eccessiva indipendenza dall’autorità maschile. In realtà non c’è un vero e proprio ritorno al Medioevo: alcuni aspetti di questo periodo, simbolo di arretratezza e, a volte, inciviltà, non sono mai scomparsi. Basti pensare al ruolo che i cartoni animati delle principesse Disney hanno sull’educazione dei bambini. Certo, ai bambini viene insegnato il valore dell’altruismo, della generosità disinteressata, del potere di cambiare il proprio destino se lo si desidera fermamente, ma che altri messaggi trasmettono le principesse? Nella maggior parte dei casi queste sono fanciulle indifese che attendono il principe azzurro che venga a salvarle dal male che le affligge. Per fare cosa? Sposarlo. E poi? È solo questo l’obiettivo del loro avvenire? Aspettare un uomo per poi rimanere in casa a vivere il resto della vita? Una trama del genere poteva essere accettata molti anni fa (la maggior parte delle fiabe messe in scena dalla Disney contano un paio di centinaia di anni infatti), quando il ruolo della donna doveva ancora evolversi. Ma al giorno d’oggi, dove le donne hanno la possibilità di costruirsi una carriera al pari dell’uomo, messaggi del genere possono essere pericolosi; soprattutto considerando che il cervello dei bambini è molto più ricettivo agli stimoli. E che dire del fatto che il principe viene attirato principalmente dalla straordinaria bellezza delle principesse?

Resta comunque il fatto che i bambini seguono molto i cartoni Disney e ne traggono insegnamenti. Per questo AleXsandro Palombo, artista satirico, ha deciso di iniziare una campagna di sensibilizzazione delle nuove generazioni rappresentando le più famose principesse Disney sfigurate dall’acido, mentre reggono in mano una loro foto precedente alla violenza. Non è la prima messa in scena delle principesse realizzata da Palombo, che le ha già rappresentate disabili o con occhi pesti e labbra sanguinanti.

Un’intuizione fine quella dell’artista, ma che fa riflettere sul perchè abbia scelto delle immagini stereotipate per sensibilizzare la società a questo problema, e non foto di persone che hanno subito realmente bagni d’acido. Come già riportato l’artista ha affermato di voler mandare un forte messaggio alle giovani generazioni, ma la larga diffusione che questa iniziativa ha avuto nel web fa constatare che anche la gente adulta pone molta attenzione alle immagini delle idolatrate principesse Disney, senza magari conoscere un nome come quello di Lucia Annibali e della sua lotta per la causa. Insomma, sembra quasi che faccia più scandalo una principessa deturpata che una donna in carne ed ossa. E non c’è da sorprendersi: è l’ennesimo monito di una società che basa i suoi valori su stereotipi, spesso diffusi dai media, che vengono accettati senza riflettere su quanto di corretto abbiano.

Luca Dalle Mese

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