L’odissea delle terme di Garniga al Consiglio Provinciale

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La storia delle terme di Garniga, struttura trentina tanto di eccellenza quanto sconosciuta ai più, sembra non avere mai fine. Combattuta a suon di interrogazioni al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, la battaglia è tutt’ora aperta. In molti ancora si chiedono che fine abbiano fatto le splendide terme, che dovevano essere centro specializzato nelle terapie non farmacologiche degli stati infiammatori cronici e nella prevenzione delle malattie legate all’invecchiamento, nonché polo per effettuare trattamenti fitobalneoterapici.

La prima interrogazione in merito al suo status di abbandono è partita il 10 agosto 2012, quando il consigliere Renzo Anderle (Unione per il Trentino) si è chiesto come mai le terme di Garniga, nelle quali dalla fine dell’800 […] si praticano, con successo, i bagni nell’erba, rivolti non alla grande clientela ma ad un mercato di nicchia, capace di apprezzare questo genere di terapia che, a quanto è dato sapere, costituisce un unicum in provincia di Trento e forse anche in regione e nelle aree limitrofe, fossero allora state chiuse. Il 22 ottobre 2012 Tiziano Mellarini (Unione per il Trentino) ha risposto che il 10 dicembre 2011 la Garniga Terme S.p.A. ha pubblicato un bando europeo, con scadenza al 31 gennaio 2012, per l’affidamento della gestione delle Terme per gli anni dal 2012 al 2020. Alla scadenza prevista dal bando non è pervenuta alcuna offerta

Nel 2014 è nata l’intenzione da parte della Provincia di acquistare le terme (l’intenzione della Provincia è quella di acquistare, per il tramite di Patrimonio del Trentino, la società per azioni Garniga Terme e di procedere alla sua ricapitalizzazione per un importo massimo di 3.300.000,00 euro, al fine di poter provvedere alla riqualificazione del complesso immobiliare, la cui gestione potrebbe poi essere affidata a soggetti già contattati, uno dei quali, si legge nella risposta, ha presentato un interessante ed ambizioso progetto gestionale). Ma il consigliere Rodolfo Borga (Civica Trentina) ha provveduto ad effettuare un’altra interrogazione, nella quale si è domandato se, appreso che la Provincia è intenzionata a procedere anche al rilancio dell’area dell’ex caserma alle Viote, i due progetti non fossero troppo ambiziosi da intraprendere in contemporanea. Il consigliere Michele Dallapiccola (Partito Autonomista Trentino Tirolese) ha risposto il 9 febbraio 2015 che nel giugno 2014 la società Trento Facility S.p.A. ha presentato una proposta di rilancio della gestione delle Terme che prevede sia una valorizzazione della tradizione fitobalneoterapica delle Terme di Garniga sia un ampliamento dell’offerta terapeutica.

Sembrava tutto finito. Ma, qualche anno dopo, la questione è stata risollevata da un’interrogazione del consigliere Maurizio Fugatti (Lega Nord), nella quale domandava al presidente del Consiglio della Provincia come mai dopo che, una gara bandita nel 2011 per l’affidamento della gestione delle Terme, nel 2012 è andata deserta, la Garniga Terme SpA è entrata in contatto con diversi soggetti potenzialmente interessati alla gestione, uno dei quali ha sviluppato un interessante e ambizioso progetto gestionale, ma ad oggi [3 febbraio 2016], tuttavia, non è stata ancora formalizzata alcuna manifestazione d’interesse, rivelando come la struttura fosse ancora chiusa. L’assessore Mauro Gilmozzi (Unione per il Trentino) ha allora ribadito che in data 10 dicembre 2014 è stato sottoscritto il contratto definitivo di comodato e locazione tra Garniga Terme S.p.A. e Trento Facility S.p.A. per la gestione della struttura. Il comodato decorrerà dalla data di fine lavori di riqualificazione dell’immobile, e comunque al più tardi dal 01 gennaio 2017 e, avrà durata inderogabile dei tre anni previsti per la sperimentazione clinica svolta in collaborazione con la Fondazione E. Mach. La locazione decorrerà dalla data di fine del rapporto di comodato e avrà durata di nove anni, rinnovabili per un ulteriore periodo di pari durata.

Da allora sono passati due anni, e sono in molti a chiedersi: Ma le terme di Garniga oggi sono state riqualificate e riaperte? Se lo è chiesto anche il consigliere Claudio Civettini (Lista Civica Trentina) il 17 luglio 2017, attraverso l’ennesima interrogazione. In essa si legge:

Risulta che effettivamente, Trento Facility Spa sia l’aggiudicataria della nuova gestione del complesso termale, con la ristrutturazione – a cura di Garniga Terme Spa – che prevede il restyling completo della zona terme, del ristorante e dell’albergo, con particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità energetica.
La riapertura delle Terme sarebbe conseguentemente prevista per l’autunno del 2017, ma alcuni cittadini sono tuttavia a segnalarci, non senza preoccupazione, come in verità le Terme in questione verserebbero – attualmente – in uno stato, se non di completo e totale abbandono, comunque tale da rendere assai improbabile la succitata apertura dello stabilimento nell’autunno di quest’anno.

Parole dure quelle del consigliere, alle quali è seguita la risposta, di nuovo, di Mauro Gilmozzi (Unione per il Trentino):

L’iter di progettazione dell’intervento di riqualificazione delle Terme di Garniga è concluso e sono in fase di definizione i criteri di gara, che devono essere sottoposti al Comitato Tecnico
Amministrativo (CTA) della Provincia autonoma di Trento nel corso di questo mese.
Una volta concluso tale passaggio sarà possibile bandire la gara per il lavori di ristrutturazione.
Per arrivare all’aggiudicazione, fatti salvi eventuali ricorsi, si contano almeno sette mesi. I lavori poi, rispettate le tempistiche di gara, potranno essere conclusi indicativamente per la fine del 2019.

Una nuova scadenza, che posticipa ulteriormente la riapertura di un centro d’eccellenza di spicco per il Trentino. Sul sito delle terme ancora si legge che la riapertura è prevista per l’autunno del 2017, sul sito trentino.com invece per l’autunno 2018 – ma si spera che sia una svista. Come si auspica che finalmente, alla fine dell’anno prossimo, non si debba di nuovo fare di tutta l’erba un fascio, ma la si possa utilizzare per scopi terapeutici.