M49. Degasperi: “Ecco il risultato ottenuto nel tenere il vecchio apparato di centrosinistra”

M49: una vicenda, la sua fuga, che sta raggiungendo caratura internazionale e che per il Consigliere del MoVimento 5 Stelle Filippo Degasperi si tratta dell’ennesimo caso in cui l’apparato “della Provincia autonoma di Trento ha mostrato all’Italia la sua inadeguatezza”

“D’altronde – aggiunge Degasperi – quello che ci riportano le cronache era l’esito che i nuovi padroni del Trentino cercavano da tempo. Mancando del coraggio per assumere da soli le iniziative sbandierate in campagna elettorale avevano bisogno di una serie di sponde create ad arte”.

Degasperi ritiene che la Giunta per prima cosa ha scelto un bersaglio, M49, e per mesi si è deliberatamente evitato di adottare le misure di prevenzione e di dissuasione necessarie per contenerlo. “Poi si è aizzata la folla che, come da manuale, si è prestata a fungere da coreografia alla messinscena orchestrata dai registi di Piazza Dante. Nel più rigoroso silenzio e senza alcuna trasparenza si è poi proceduto a catturare il bersaglio. Sempre nell’opacità totale si è poi andati a raccontare ai trentini creduloni che l’orso cattivo, dannoso, pericoloso ecc. era addirittura riuscito a fuggire. E quindi via libera alle carabine”, ha aggiunto Degasperi. 

Nei fatti alla fine si è deciso di fare ciò che esattamente si voleva far fin dall’inizio. Incapaci di gestire i grandi carnivori in Trentino l’unica soluzione è sparare da sempre. Ma il vero motivo è anche altro dato che: “i nuovi padroni hanno confermato in toto la schiera di burocrati e tecnici che negli anni ha portato la situazione a questo punto. Per scatenare le guerre chi difetta di coraggio da sempre cerca il casus belli, necessario per sgravarsi di responsabilità attribuendola alla vittima. A questo serviva l’ordinanza di cattura e a questo si è prestato chi quell’ordinanza ha sostenuto”.

La soluzione di Degasperi è semplice: ovvero le dimissioni di chi si è occupato di M49 ad ogni livello, portandoci a questo vergognoso esito, sono il minimo sindacale. In attesa che chi di dovere si ravveda, inizi ad ascoltare il Ministro dell’Ambiente e interrompa subito la caccia grossa.