Maurizia Cacciatori: “Il sesso prima delle partite si fa e stop”

Maurizia Cacciatori è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

L’ex fuoriclasse della pallavolo azzurra sullo straordinario mondiale che stanno facendo le ragazze del volley: “Vi assicuro che il match con la Cina è stata per me un’altra partita per me. Ero seduta sul divano e ho sudato come se avessi fatto punto anche io. Questa squadra è immensa, gioca una pallavolo strepitosa, gioca nel modo più bello che abbiamo mai avuto. Speriamo che con la Serbia si vinca e arrivi questa benedetta medaglia d’oro. E’ la squadra più forte di sempre nella nostra storia. Migliore anche rispetto a quella del 2002, perché è più giovane. Le nostre ragazze hanno la cazzimma, hanno carattere, a volte sembrano quasi fuori di testa, rischiano, non hanno paura di nessuno. Hanno giocato veramente partite strepitose. La finale? La guarderò male, soffro troppo. Il fatto che la Serbia ci abbia già battuto può essere un vantaggio, le azzurre saranno con i piedi per terra. E se la giocheranno punto su punto. Ne sono sicura”.

Maurizia Cacciatori, poi, ha parlato di come si gestisce il sesso prima dei match: “Il sesso prima delle partite si fa e stop, per chi è in grado di saperlo gestire. Se non sei in grado di gestirlo devi essere controllato, perché comunque quando scendi in campo ne risenti. Se pesa in vista della partita? Dipende da come lo si fa, capiamoci bene. E’ chiaro che se fai tutta la notte sesso poi la mattina è difficile riuscire a vincere una partita. Se ci riesci sei un doppio fenomeno, ma poi non ti muovi più il giorno dopo”.

In chiusura, dalla Cacciatori, ancora un aneddoto: “E’ bello quando arrivano le giocatrici di pallavolo nelle discoteche. Perché fino a quando siamo sedute, tutti si avvicinano, fanno i piacioni. Poi quando ci alziamo, scappano. Perché siamo particolarmente alte e comunque non rinunciamo a mettere i tacchi quando usciamo la sera. Il problema è che non sappiamo camminarci”.