Molestie, Weinstein contro Uma Thurman: “La querelo”

Da mesi al centro delle polemiche, travolto dallo scandalo sulle molestie sessuali a Hollywood, ora il produttore cinematografico hollywoodiano Harvey Weinstein reagisce alle accuse. E lo fa dopo l’ennesima confessione di una star, Uma Thurman, la quale ieri ha confessato alla stampa di essere stata anch’essa vittima di molestie da parte di Weinstein ai tempi di “Pulp Fiction”, accusando anche il regista di “Pulp Fiction” e della saga di “Kill Bill” Quentin Tarantino in una dettagliata sequenza di dichiarazioni in cui racconta la sua versione dei fatti sull’accaduto.

Mentre l’attrice sulle pagine del New York Times lo accusa – con dovizia di particolari – di averla aggredita sessualmente, il produttore sta considerando l’idea di querelarla. Il legale di Weinstein spiega che il suo assistito nega tutte le accuse della Thurman e che, anzi, è “sbalordito e rattristato” dalle parole dell’attrice, che per 25 anni avrebbe sempre taciuto dell’episodio.

Già a fine novembre la protagonista di “Kill Bill” e “Pulp Fiction” aveva accusato Weinstein (“Non meriti neanche una pallottola”, scrisse sui social), ma allora la Thurman non aveva specificato né raccontato episodi di aggressione da parte del produttore. Ora ci ripensa e lancia la sua bomba, coinvolgendo anche il regista Premio Oscar Quentin Tarantino.