OFFESE AI MINISTRI: IL PROBLEMA DEL DIPENDENTE PUBBLICO

0
45

Di per sè in generale è proibito offendere direttamente con evidenza una persona, accentandola di insulti o di improperi, ma il problema che si è rivelato in Trentino, con il signor Paolo Serafini, dipendente pubblico di Trentino Trasporti, licenziato dall’azienda per avere indirettamente insultato la ministra alla solidarietà, è accaduto, sempre per la Kyenge, a Milano, dove ad averne fatto le spese è stato un Poliziotto municipale. Il problema sta nell’indossare la divisa di dipendente pubblico, che impedisce quindi a maggior ragione di insultare dei Ministri.

Il fatto è che in Italia, nemmeno sul social network, è possibile ritagliarsi uno spazio privato che non sia controllato o comunque letto da persone non amiche:ad esempio accade in Trentino, dove un politico locale ha avuto la sfortuna di postare il commento sbagliato al momento sbagliato.

Ora la situazione è che chi viene licenziato non può che vivere di solidarietà, fino a che non trova un nuovo lavoro, sicuramente con difficoltà non da poco. Ministri o non ministri.

A una osservazione più chiara abbiamo svolto per Secolo Trentino una piccola indagine, con delle interviste a dipendenti pubblici della zona di Trento, che hanno tutti concordato con il fatto di essere consapevoli di non poter esprimere questi pareri sui social network .. una domanda sorge quindi obbligatoria: quanti di voi lettori sanno che, se firmano contratti di pubblico impiego, non possono esprimere pareri sui Ministri? E secondo voi, una persona politicamente non esposta, può esprimere un parere come questo?

Comments

comments