Oltre 5 milioni di stranieri in Italia, secondo i dati dell’ISTAT

stranieri e assegnazioni Photo Credit [Facebook]

Spesso si sente parlare di sostituzione etnica, un processo che dovrebbe vedere gli stranieri superare la popolazione autoctona nel giro di qualche decennio. Naturalmente, il fatto ad oggi non sussiste ma i dati presentati dall’ISTAT devono far riflettere.

Difatti, la popolazione italiana – residente – è diminuita dello 0,15% perdendo 90.000 residenti rispetto al 1° gennaio 2018. Gli italiani, all’inizio del 2019 erano 60 milioni e 391 mila e di questi l’8,7% erano stranieri.

Una percentuale significativa, che tra l’altro è in crescita: se le nascite totali sono diminuite nel 2018, attestandosi a 449.000 rispetto alle 458.000 del 2017, la popolazione straniera è aumentata dell’1,74%, fermandosi a quota 5 milioni e 234 mila. Gli italiani rimangono comunque ampiamente maggioritari con 55 milioni e 157 mila cittadini (-0,33% rispetto al 2018).

Sempre legata alla natalità è la statistica che fissa la quota media di figli per donna, rimasta invariata tra 2017 e 2018 e attestatasi a 1,32. Ciò che invece cambia è l’età media del parto, che tocca quota 32 anni, un “record” se si pensa che vent’anni fa non si toccava quota 30.

Per quel che riguarda la mortalità, gli uomini hanno una vita media stimata di 80,8 anni con un aumento di 0,2 anni rispetto al 2017, mentre per le donne si attesta a 85,2 anni (+0,3). Curioso il dato per chi è arrivato a 65 anni: per gli uomini, la speranza di vita residua è fissata in 19,3 anni (+0,3) mentre per le donne si attesta a 22,4 anni (+0,2).