Pignatta antifascista a Macerata con Mussolini a testa in giù

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A Macerata un Mussolini a testa in giù è stato usato giochi educativi per bambini. Prendi a bastonate il fantoccio di Mussolini appeso e vinci le caramelle.

Appesa a testa in giù come a piazzale Loreto, nell’aprile del 1945: la figura del duce stavolta è fatta però di cartapesta, un fantoccio vuoto da colpire con un bastone. Una volta rotto, come una «piñata» messicana rovescia a terra il suo contenuto, fatto di caramelle e dolciumi. Un gioco tradizionalmente dedicato ai bambini, e così ieri diversi bambini hanno colpito il fantoccio di Mussolini.

Una volta che la testa si è rotta ed è rotolata a terra, è stata presa a calci dai più grandi. A quel punto, la sostituzione con una figura pelata, con una maglia nera e la croce celtica sul petto e un braccio alzato nel segno del saluto romano: forse un riferimento diretto a Luca Traini, oppure a un più generico neofascista. Un confronto diretto tra il fascista di ieri e quello di oggi, una chiara presa di posizione.