Progetto Nazionale contro la conferenza presieduta dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi dal titolo “Massoneria  Massofobia” che si è svolta a Trento ieri sera.

Ad avviso dell’organizzatore della protesta, Emilio Giuliana, l’incontro svoltosi ieri a Trento è frutto “dell’ormai consueta manipolazione del linguaggio, che pone il carnefice innocente rispetto alla vittima criminale, nel fatto di specie, nessuno ha “fobie” della Massoneria, ma bensì i fatti storici e sociali evidenziano incontrovertibilmente che tale setta ha il controllo terraqueus del pianeta”.

A dimostrazione della protesta di Progetto Nazionale le dichiarazioni di Gioele Magaldi, pubblicate su un libro in cui accusa le logge . Nel testo si afferma che esistono i massoni e i supermassoni, le logge e le superlogge. Gioele Magaldi, quarantenne libero muratore di matrice progressista, ha consegnato all’editore Chiarelettere (che figura tra gli azionisti di questo giornale) un manoscritto sconcertante e che sarà presentato domani sera alle 21 a Roma, a Fandango Incontro.

Magaldi, che anni fa ha fondato in Italia il Grande Oriente Democratico, in polemica con il Grande Oriente d’Italia, la più grande obbedienza massonica del nostro Paese, in 656 pagine apre ai profani un mondo segreto e invisibile.

Di avviso contrario gli organizzatori dell’evento che hanno affermato: “Nell’immaginario collettivo la massoneria è un gruppo potente, uno stato nello Stato, eppure i massoni denunciano un accanimento nei loro confronti, addirittura una massofobia che si concretizza con continui attacchi di esponenti della Chiesa e della classe politica al potere”