PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. ANTITRUST: “SE LOCALE NON E’ INGANNEVOLE”. UN CASO TOSCANO

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“L’Autorità, …, ha ritenuto che l’annuncio pubblicitario sulla cronaca fiorentina, volto a promuovere la vendita di scatole-regalo di Natale di un alimentari toscano, anche in ragione della sua diffusione temporalmente e localmente circoscritta, non risulti in grado di falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio al quale è diretto”. E’ quanto comunica l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in presunta ottemperanza di direttive UE, in merito ad una denuncia dell’ADUC, Associazione Diritti Utenti e Consumatori, dello scorso dicembre per una pubblicità apparsa sulle pagine toscane di un quotidiano nazionale. Il ristorante e negozio alimentari Cibreo di Firenze, promuoveva le sue  “scatole-regalo in legno piene di ogni ben di Dio: preziosi tè rossi dalla Cina “Pu-Erh” che fanno dimagrire, danno energia e rinnovano. “I gianduiotti di Guido Castagna, i più buoni del mondo che non ci fanno ingrassare perché ci rendono felici….”.

“Quindi – afferma Vincenzo Donvito, presidente ADUC – chiunque proponga una bevanda o cioccolatini con poteri dimagranti e non-ingrassanti, è avvisato: offrite i vostri prodotti miracolosi solo all’interno di un territorio grande quanto la Toscana, e state tranquilli che dovrete renderne conto solo al vostro Dio, che le leggi terrene non hanno poteri in merito. E’ stato così codificato che esistono consumatori di serie A (nazionali e oltre) e di serie B (locali e regionali), dove a questi ultimi gli si può raccontare ciò che si vuole. Chi vuol vendere loro qualcosa ne può e ne deve rispondere solo alle leggi del proprio Dio che, almeno nella fattispecie, non si ramificano anche nelle leggi terrene”.

“Per quanto ci riguarda – continua Donvito – è una conferma della limitatezza delle normative in merito. Già in altre occasioni lo abbiamo sperimentato. Ma siccome crediamo, facendoci portavoce credibili di tutti i consumatori, che i contratti (di acquisto di un prodotto o di un servizio) debbano avere una caratteristica di veridicità e non-ingannevolezza, sia che si tratti di uno o di un milione di consumatori, non ci stancheremo del ruolo di sentinella e campanello d’allarme, per una legislazione che non discrimini rispetto al numero ma sull’applicazione o meno dei diritti”.

Donvito conclude: “Un consiglio/appello a tutti i negozianti come il nostro toscano: ma non vi vergognate di scrivere certe cose?”.

[Photocredit www.wikipedia.org]

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