RCA: I CONSUMATORI RIFLETTANO NEL RINNOVARE LA POLIZZA

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Perché in Italia le leggi del libero mercato e della concorrenza non sembrano funzionare come nel resto d’Europa e negli Usa? Una notizia clamorosa, arrivata ieri sul tardi e spudoratamente nascosta dalla gran parte della stampa (per ovvi motivi), aiuta a capire.

Le compagnie assicurative Generali e Unipol-Fondiaria, ora UnipolSai, hanno da anni costituito un cartello anticoncorrenziale a danno del trasporto locale. Si mettevano d’accordo nel partecipare e disertare numerose procedure di affidamento di assicurazione RCA di altrettante società di trasporto pubblico, assicurandosi così l’affidamento del servizio. Un’intesa che ha certamente contribuito ad alzare i costi RCA per le società di trasporto locale, e quindi anche i costi del servizio ai cittadini.

Ci si può immaginare che tali accordi illeciti avvenissero nel più riserbato segreto, magari lontano da occhi indiscreti, giusto? Niente di tutto ciò. “Il coordinamento è avvenuto, tra l’altro, attraverso i contratti intercorsi tra le compagnie nel gruppo di lavoro sul Trasporto pubblico locale istituito presso l’ANIA, l’associazione di categoria delle imprese assicurative”. Sono parole dell’Antitrust, che per l’occasione ha inflitto a queste compagnie una discreta sanzione di 29 milioni di Euro.

Ora poniamoci nuovamente la domanda iniziale: perché le liberalizzazioni e la concorrenza in Italia producono un aumento dei prezzi per i consumatori, invece di una sana competizione verso un miglior rapporto prezzo-qualità? Ora la risposta appare ovvia.

Fare accordi illeciti per spartirsi un servizio essenziale quale il trasporto pubblico locale, contribuendo ad aumentarne i costi per milioni di utenti e contribuenti, non è passato inosservato. I consumatori potranno dire la loro esercitando quella libertà di scelta di cui sono stati privati gli utenti del trasporto pubblico locale. Al momento della scadenza della propria polizza RCA, si ricorda che nel libero mercato è possibile scegliere non solo in base al minor prezzo, ma anche per premiare o punire il comportamento di chi vuole venderci qualcosa.

[Photocredit www.csn-assicuratori.it]

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