Torino, Polizia Municipale blocca le “prostitute-doll”. Controlli Asl sulla pulizia

prostitute

Non ha avuto vita lunga l’albergo a ore con bambole-prostitute aperto a Torino la settimana scorsa ed esattamente il 3 settembre 2018. L’apertura di questa “casa d’incontri” aveva destato scalpore proprio per l’identità “non umana” delle squillo presenti all’interno della struttura.

Due sono le accuse che hanno portato alla diffida verso i proprietari dell’esercizio, accuse contestate da due autorità differenti: la Polizia Municipale di Torino e l’Azienda Sanitaria Locale.

Secondo la Polizia Municipale infatti ci sarebbero dei vizi formali nella definizione dell’attività, registrata come affittacamere ma dallo scopo evidentemente diverso. La Asl è invece intervenuta per certificare la situazione igienico-sanitaria dell’edificio. Si nutrono in particolare dubbi sul sistema di pulizia delle bambole.

Non si è dunque proceduto alla chiusura dell’attività, ma certo la diffida verso i titolari non potrà essere ignorata, continuando ad alimentare uno spinoso e annoso dibattito sul tema della prostituzione in Italia.