UN IPPODROMO PER UN CONCISTORO? FAR POLITICA ITALIANA IN EUROPA!

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Che fare se i sondaggi non si possono più dare a ridosso delle elezioni? I sondaggisti lavorano con pazienza e con precisione fino alla fine, ma per la stampa è black out. Allora ci pensa la fantasia a riportare qualche informazione, trasformando le Elezioni Europee in “II Grand Prix d’Europa” o riportando passo passo la preparazione al “Gran Concistoro“.

Se i politici diventano cavalli, al più si trasformano in prelati europeisti, allora si possono “dare i numeri” e le gare diventano metafora delle statistiche. Per i votanti ci pensano YouTrend e NotaPolitica, noti siti che curano la stesura di informazioni statistiche ad uso e consumo del lettore finale.

Siamo nel pieno della Mitteleuropa, attualmente in mano al potere religioso teutonico della Superiora: lì sedranno a Concistoro i vescovi italiani più altolocati, quelli che dovranno trarre verso Roma il Gran Segreto, chiuso tra le Alpi e il Mare del Nord. Tra Bruxelles e Roma la strada è lunga da percorrere, ma il prezzo di non arrivare in tempo per la nomina a Cardinale non è stimabile.

Fino alla giornata di ieri però non è sfuggito un segreto, se il decano fiorentino con i suoi 32 prelati la spunterà sul camerlengo genovese che ne ha messi in fila 29, preferito per lo scambio delle papaline, secondo i favori cardinalizi e dei chierichetti solerti. Mentre la Congregazione dei Fratelli con la giovanissima sorella Giorgina cerca un pò di clemenza per non essere scomunicata, con una carenza di un prelato assente. Va meglio per i vescovi padani, che hanno trovato 4 papaline e non le cederanno.

Per la curia brianzola e quella milanese lo scotto di non aver la papalina bianca è duro da accettare, mentre il Concistoro avellinese si rassegna alla retrovia.

Fuori dalla porta del Gran Segreto bussano i ritardatari. Nessun moto progressista e nessuna riunione della Triade Capitolina, ma si sa che nelle cose di Chiesa non si deve metter troppo il naso per non essere malvisti anche nella società, “come di quelli che non è affar loro“. E anche le bische clandestine possono essere un rischio, tutto sommato.

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