Vapitaly 2019. Un grande successo tra novità e campagne anti tabacco. Salvini: “salvati migliaia di posti di lavoro”

Il vicepremier durante il suo intervento ha dichiarato: "mi sono fatto carico della battaglia a favore del vaping e sono contento di aver ottenuto un sistema fiscale che ha salvato migliaia di posti di lavoro, centinaia di aziende, migliaia di negozi. Non fumo nulla e non svapo nulla, però fumare fa male e, quindi, la mia battaglia è una questione di salute, è una questione di futuro, è una questione di rispetto e di lavoro"

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photocredit: Vapitaly 2018

A Verona negli ultimi tre giorni si è svolta la 5° edizione del Vapitaly, la fiera internazionale dedicata alle sigarette elettroniche e, più in generale, all’articolato mondo del vaping.

All’interno dei padiglioni 11 e 12 della Fiera di Verona migliaia di vapers hanno “preso d’assalto” gli stand dei 193 espositori presenti per conoscere le numerose novità che un settore in continua evoluzione, come quello del vaping, propone.

La Fiera, che dal 2017 ha ottenuto la qualifica di “internazionale” dalla regione Veneto, per il quinto anno consecutivo ha permesso ai vapers e a tutti i curiosi di entrare nel mondo del vaping per toccare con mano tutti i meccanismi di questo settore ancora parzialmente sconosciuto ai più.

L’edizione 2019 di Vapitaly ha visto tra i protagonisti la campagna europea “Vaping is not tobacco“, l’ultimo tentativo del mondo dello svapo di uscire dallo scomodo paragone con i prodotti da lavorazione del tabacco tradizionale. Lo scopo della campagna è quello di porre fine alle comparazioni tra le sigarette tradizionali e quelle elettroniche, certificando definitivamente i benefici che il passaggio dal fumo al vaping produce sulla sanità pubblica.

Un’ulteriore obiettivo di “Vaping is not tobacco” è quello di “convincere i legislatori europei a eliminare una parte dell’attuale normativa sul vaping come le restrizioni sulla commercializzazione del prodotto e, parallelamente, l’applicazione di una tassazione ispirata a quella sul tabacco”.

Tornando alla manifestazione in sè, Vapitaly, anche quest’anno, ha dedicato particolare attenzione a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, proponendo numerosi prodotti “entry level” per accompagnare nel miglior modo possibile chi decide di passare dalle sigarette “analogiche” a quelle elettroniche. Non sono mancate però anche le novità per i vapers più esperti che hanno trovato “pane per i loro denti” grazie alla presenza degli stand di modders famosi e di produttori di liquidi provenienti da diverse parti del mondo.

Come ogni anno Vapitaly ha registrato la presenza di diversi vip legati al mondo dello vaping. La famosa vocalist e speaker di VivaFM AryFashion, il rapper Mondomarcio, le webstar Il Pancio e Kokeshi, sono solo alcuni tra i volti noti che hanno deciso di legare la loro immagine alla Fiera della sigaretta elettronica.

Un’altro ospite di riguardo della manifestazione è stato il Ministro dell’Interno Matteo Salvini che, dal palco principale della manifestazione, ha rilasciato dichiarazioni di assoluta vicinanza all’intero settore. Il vicepremier durante il suo intervento ha dichiarato: “mi sono fatto carico della battaglia a favore del vaping e sono contento di aver ottenuto un sistema fiscale che ha salvato migliaia di posti di lavoro, centinaia di aziende, migliaia di negozi. Non fumo nulla e non svapo nulla, però fumare fa male e, quindi, la mia battaglia è una questione di salute, è una questione di futuro, è una questione di rispetto e di lavoro. Per me era un punto d’onore essere qui e ribadire vicinanza concreta a questo comparto”.

Il Vapitaly, anche in questa edizione, ha dimostrato come il settore del vaping pur pesantemente limitato da continue restrizioni e tasse inique sia vivo ed in continua evoluzione. Gli addetti ai lavori di questo mondo non si sono fatti intimidire dai continui attacchi che sono arrivati, continuando a proporre con forza e costanza la loro idea di un prodotto che, se usato correttamente, potrebbe contribuire a salvare vite umane.

Non va dimenticato che, come diversi studi hanno confermato, le sigarette elettroniche risultano sensibilmente meno dannose di quelle tradizionali. Ne consegue che investire e potenziare questo settore è fondamentale per contrastare il tabagismo e tutte le malattie ad esso correlato.

Carlo Alberto Ribaudo