“L’Italia ha ancora tanta strada da fare per quanto riguarda la disabilità: è notizia di ieri che la stazione ferroviaria di Cormons non è accessibile alle persone disabili a causa della totale assenza di strutture che possano portare chi è su una sedia a rotelle dall’entrata ai binari attraverso il sottopassaggio e viceversa. Il montascale a pedana è stato tolto mesi fa e non è stato più sostituito. Tutto ciò non è assolutamente ammissibile” dichiarano in una nota congiunta il deputato europeo M5S Marco Zullo e il candidato all’uninominale per il M5S Vincenzo  Zoccano.
 “Il M5S ha fortemente voluto il nome di Vincenzo Zoccano come candidato nelle proprie fila: sarà molto importante portare in Parlamento il suo prezioso lavoro e le sue competenze. Di fatto con Vincenzo Zoccano, Presidente del Forum Italiano sulla Disabilità (Fid), da tempo portiamo avanti un lavoro sull’accessibilità. Ricordo come, lo scorso settembre, il Parlamento Europeo ha approvato molti degli emendamenti presentati dal M5S, frutto di un ottimo lavoro svolto in collaborazione con il Forum Italiano sulla Disabilità e con l’European Disability Forum” dichiara il parlamentare europeo M5S Marco Zullo, relatore per conto del M5S dell’Atto Europeo sull’Accessibilità.
“Il Parlamento Europeo ha infatti votato a favore dei nostri emendamenti per rendere i prodotti e servizi, a partire da quelli fondamentali come telefoni, pc, trasporti, televisori, servizi bancari, biglietterie e altro ancora, più accessibili ai disabili. Sono stati approvati anche altri emendamenti proposti dal MoVimento 5 Stelle che mirano ad introdurre i criteri di accessibilità nella stesura dei bandi per gli appalti pubblici, come riferimento dalle autorità che si occupano di standardizzazione e, non di meno, è stata approvata la nostra richiesta di una normativa che si preoccupasse anche del cosiddetto Ambiente Costruito e che soddisfacesse i criteri di accessibilità” continuano Zullo e Zoccano.
Molte delle leggi che avrebbero dovuto difendere i diritti e i bisogni delle persone con disabilità in questi anni sono state norme calate dall’alto senza il coinvolgimento delle associazioni. È ora di finirla con interventi finti che di fatto non tutelano chi ha più bisogno. Se i cittadini mi daranno la possibilità di diventare un parlamentare della Repubblica, porterò in Parlamento le mie competenze frutto del lavoro svolto in questi anni e mi batterò affinché i diritti delle persone diversamente abili siano finalmente messi al centro” conclude Zoccano.