Addio Niki Lauda. Tre volte campione del mondo di Formula 1, scompare a 70 anni

Nella notte tra il 20 e il 21 maggio 2019, Niki Lauda è passato a miglior vita in una clinica svizzera in seguito all’ennesima complicazione dovuta a un difficile trapianto di polmone subito quasi un anno fa.

Se ne va così uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1: tre campionati del mondo vinti, 25 gran premi vinti, 52 podi, 24 pole position e 24 giri veloci lo portano d’ufficio nell’Olimpo della storia dell’automobilismo.

Memorabile il suo periodo di duelli serrati con James Hunt, il pilota inglese dal carattere completamente opposto: analitico e calcolatore Lauda, passionale e menefreghista Hunt. Nel trienno tra 1975 e 1977 i due monopolizzarono la scena della Formula 1 coi loro successi e i loro duelli.

Famosissimo l’incidente del 1976, quando al Nurburgring durante un incidente perse il casco. Le fiamme provenienti dalla sua auto gli provocarono delle gravissime ustioni e molti pensarono che quella sarebbe stata la fine della sua carriera sportiva. Un mese e mezzo dopo, invece, era a Monza per cercare di vincere il titolo mondiale. Perse il campionato totalizzando solo un punto in meno di Hunt, correndo due gare in meno.

Dopo essersi ritirato nel 1979 per seguire gli affari della sua compagnia aerea, la Lauda Air, nel 1982 tornò nel mondo delle corse per laurearsi di nuovo campione del mondo nel 1984. Una delle doti per la quale fu sempre apprezzato fu la capacità di identificare i problemi della vettura senza bisogno di apparecchiature o telemetria, tanto da aggiudicarsi il soprannome di “il computer“.