BIAGI E FERRARI PROTAGONISTI A STADIUM, IL CONGRESSO MEDICO CON LE ZEBRE RUGBY

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Si è tenuto al Centro Congressi di Parma nello scorso weekend l’importante congresso medico Stadium: Traumi e Performance in collaborazione con le Zebre Rugby, il Parma FC e lo Studio Radiologico Pasta, partner della franchigia federale. Nella giornata di venerdì il XV del Nord-Ovest è stato protagonista con la seconda linea azzurra George Biagi, presente alla due giorni nella doppia veste di atleta di livello internazionale e di giovane imprenditore grazie all’attività Recovery Store iniziata pochi mesi fa insieme all’altro bianconero Gonzalo Garcia.

La seconda linea italo-scozzese è intervenuto nella tavola rotonda  insieme a Fabrizio Poli (capitano del Carpi FC leader della classifica della Serie B di calcio), Gian Paolo Montali (Manager sportivo parmigiano) e Piero Volpi (medico dell’ FC Internazionale) dedicata alla gestione del recupero degli atleti infortunati, l’attività a cui si dedica l’attività imprenditoriale del giocatore bianconero.

Biagi ha risposto alle domande del moderatore Ivan Zazzaroni sui principali infortuni del mondo del rugby: “Caviglie, ginocchia e spalle sono i punti dove gli infortuni accadono più di frequente. In una gara di rugby può succedere però qualsiasi infortunio; anche una frattura al braccio da impatto come successo al mio compagno di club e di nazionale Haimona contro il Galles all’ultima gara del Sei Nazioni”.

Il giornalista ha poi chiesto all’atleta delle Zebre quale sia l’iter della gestione di un infortunio: “Io conosco il rugby: noi ci affidiamo allo staff medico e fisioterapico del club che ci indica e consiglia i migliori medici per il recupero funzionale. Abbiamo pochi medici personali, ci rechiamo da professionisti seri con alte reputazioni dato che ogni atleta è diverso ed ha tempi di recupero diversi”.

Zazzaroni, profondo conoscitore del calcio, ha cercato di cogliere dalle parole di Biagi le peculiarità del mondo del rugby rispetto alle più varie dinamiche da affrontare: “Nel rugby ci sono staff numericamente più contenuti rispetto al calcio ma una cultura del lavoro molto presente: un senso di alta responsabilità verso il tuo club, la tua squadra ed ogni tuo compagno che ci fa gestire tutto come una famiglia”.

Il medico delle Zebre Rugby Rocco Ferrari ha invece relazionato la platea nella sessione di sabato sul tema “Influenze della colonna negli infortuni muscolari” portando alla ribalta anche importanti dati empirici colti durante la propria attività professionale.

“E’ stato un congresso di alto livello dove ci si è potuti confrontare con i più importanti medici sportivi nazionali e mondiali; è stato un piacere potersi confrontare con loro grazie all’esperienza raccolta in queste tre stagioni di Zebre Rugby”, ha concluso Ferrari.

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