Evitando facili richiami al Bardo, quanto accaduto in Danimarca ha del clamoroso e, fatta eccezione per la stessa nazionale femminile danese, risulta difficile trovare un metro di paragone nella storia del calcio contemporanea. Ma andiamo con ordine. Lo scenario è quello della nuova competizione UEFA per nazionali europee, la Nations League, che andrà a sostituire molte amichevoli e varierà leggermente il sistema di qualificazione all’europeo del 2020. Le 55 squadre europee sono suddivise in quattro leghe in base al ranking, e al termine della competizione le quattro vincitrici di ciascuna lega guadagneranno l’accesso ad EURO 2020. La Danimarca, militante nella lega B, si prepara ad esordire il 9 settembre contro il Galles in una situazione drammatica, quasi al limite del grottesco.

Pochi giorni prima dell’amichevole contro la Slovacchia, disputata il 5 settembre, scoppia la bomba in casa DBU, la federcalcio danese. Gli sponsor della nazionale sono in netto contrasto d’interessi con i singoli sponsor dei giocatori, che ovviamente rifiutano qualsivoglia rinuncia ed abbandonano polemicamente la nazionale in massa. I rapporti tra le due parti erano incrinati da mesi, ed il non raggiungimento di un accordo ha dato definitivamente fuoco alle polveri. Il tecnico Hareide viene silurato e al suo posto arriva John Jensen, ex campione d’Europa con la Danimarca nel ’92, che si trova a dover rifare tutto daccapo. Nell’incredulità generale, ma facendo di necessità virtù, la federazione convoca giocatori di serie B e C e qualche giocatore di Futsal, compreso il portiere titolare nell’amichevole contro la Slovacchia. Alcuni giocatori provenienti dalle serie minori praticano addirittura il calcio come secondo lavoro o passione, ed è possibile trovare fra di essi carpentieri e meccanici. In un clima surreale – lo stesso Jensen in un’intervista ha ammesso di non conoscere nessuno dei convocati – la partita con la Slovacchia termina con una sconfitta per 3 a 0; Hamsik e compagni sembrano non aver dato il massimo per non umiliare un’avversaria con già troppi problemi. Diverso sarà il discorso nel venturo esordio in Nations League, con un Galles che non vorrà certo risparmiarsi, rischiando di infliggere ai danesi la peggior sconfitta dal 1937 ad oggi – 8 a 0 contro la Germania.