Il Crotone ferma la Juventus: è 1-1

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Le squadre che lottano per la retrocessione si confermano particolarmente ostiche per la Juventus: dopo lo 0-0 in casa della Spal, stasera è la volta del Crotone. Si riaccendono le speranze scudetto per il Napoli: -4 a cinque giornate dalla fine, con  ancora lo scontro diretto.

La Juventus parte forte ed al quarto d’ora si porta già in vantaggio. L’azione è di quelle viste e riviste: solita accelerata sulla fascia di Douglas Costa che pennella un cross al bacio per Alex Sandro, è 1-0. La partita pare già indirizzata, ma la Juve sentendosi appagata, lascia spazi pericolosi per le scorribande dei crotonesi. I  cross proposti da Martella, molto attivo sulla fascia sinistra, creano non pochi problemi alla retroguardia bianconera. Nonostante gli attacchi del Crotone vengano poco accompagnati, la presenza di Diaby e Simy spesso in prossimità dell’area di rigore preoccupa Allegri, che fa fatica a contenersi. Sul finire del primo tempo, in una ripartenza due contro cinque, Simy riesce ad arrivare al tiro, neutralizzato però da Szczesny. Allegri è una furia; aveva già avvertito i sintomi di qualcosa che non andava.

Nel secondo tempo il copione non cambia. Potente tiro di Faraoni su punizione sul quale Szczesny si immola, ma il gol è solo rimandato. Cinque minuti più tardi e il Crotone pareggia con un gran gol in rovesciata. Questa volta non è Cristiano Ronaldo, ma Simy. Si passa da uno show all’altro: è il turno di Cordaz, che prima allunga in angolo un siluro di Matuidi diretto all’incrocio e poi neutralizza un violento destro al volo di Higuain. Zenga capisce che la Juventus si è risvegliata dallo stato di rilassatezza, e inizia a far entrare difensori: Sampirisi e Ajeti al posto di Stoian e Rohden. La difesa si compone a 5, ma diventa anche a sei, sette, otto quando attacca la Juventus. Il muro eretto dalla squadra calabrese riesce a reggere fino al fischio finale, quando l’Ezio Scida si trasforma in una bolgia. Zenga è un fiume in piena, dimentica il suo ruolo da allenatore e inizia a coinvolgere il tifo come fosse un vero ultras.

Una Juventus non perfetta si lascia indietro punti preziosi. Non sfrutta a pieno le accelerazioni di Dybala e Lichtsteiner e lascia al solo Douglas Costa l’impostazione di tutte le ripartenze. La mancanza di cinismo e le parate mostruose di Cordaz hanno fatto il resto. Il Crotone in casa nelle ultime sette volte in cui è passato in svantaggio, non è mai riuscito a rimontare, tranne che stasera.

CROTONE   JUVENTUS  1-1

MARCATORI:  16’p.t. Alex Sandro, 65’s.t. Simy

CROTONE (4-5-1): Cordaz; Faraoni; Ceccherini; Capuano; Martella; Diaby (dal 63’ Trotta); Barberis; Mandragora; Stoian (dal 77’ Sampirisi); Rohden (dal 87’ Ajeti); Simy. A disposizione: Festa, Simic, Pavlovic, Zanellato, Crociata, Ricci, Izco, Nalini, Tumminello. Allenatore: Walter Zenga.

JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny; Lichtsteiner; Rugani; Benatia; Alex Sandro; Sturaro (dal 68’ Cuadrado); Marchisio (dal 64’ Bentancur); Matuidi; Dybala (dal 88’ Bernardeschi); Douglas Costa; Higuain. A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Barzagli, Howedes, Chiellini, Asamoah, Khedira. Allenatore: Massimiliano Allegri.

NOTE: ammoniti Mandragora, Benatia, Lichtsteiner.