La bellezza del manifesto conservatore per i Mondiali in Russia

I Mondiali in Russia, dai quali mancherà l’Italia, sono sempre più vicini e nelle città dello Stato governato da Putin i preparativi sono fervidi. Ad esempio, i mezzi pubblici si stanno colorando dei colori della bandiera russa, mentre alcune compagnie aeree stanno offrendo biglietti a prezzi vantaggiosi per i tifosi impegnati nella trasferta mondiale.

Nei giorni scorsi, intanto, è stato pubblicato il manifesto ufficiale della competizione. Si tratta di un vero e proprio gioiellino: in uno stile un po’ futurista e un po’ retro, il manifesto russo potrebbe essere considerato come uno degli atti più conservatori dei nostri giorni.

A non essere banale è il tema: basta attaccanti sul punto di calciare un pallone, non è nello stile russo. Il giocatore raffigurato sul poster è Lev Jasin, l’ex portiere della Dinamo Mosca e della nazionale sovietica. Un nome che forse passerà in sordina, ma che ogni appassionato di calcio deve conoscere: si tratta infatti dell’unico portiere nella storia del calcio ad essere stato premiato con il Pallone d’Oro.

Un premio mancato, ad esempio, ad Oliver KahnDino ZoffIker Casillas e all’intramontabile Gigi Buffon. Jasin è una specie di eroe del calcio russo, essendo anche l’unico calciatore russo – attenzione, non sovietico – ad essere stato il migliore del mondo, esattamente nel 1963.

Ma la scelta di Jasin, oltre ad essere collegata al mondo del calcio, è data anche da un significato particolare. Il manifesto mostra infatti un portiere – dunque l’ultimo baluardo di una difesa – intento a parare una sfera, che dovrebbe rappresentare il mondo, ben più grande della sua mano. Non è difficile leggere dietro a questa iconografia il senso di superiorità del mondo russo al cospetto di un Occidente che vive ormai da anni una crisi di smarrimento culturale.

Contro la corruzione di quel mondo, svenduto al multiculturalismo da quattro soldi, la Russia risponde con sé stessa, con la sua storia, con i suoi simboli. Col sorteggio si scoprirà quale sarà il match di apertura, ma tutti sanno già che al momento di cantare l’Internazionale, i russi risponderanno con forza e vigore. La stessa forza e lo stesso vigore di una parata di Jasin.

Riccardo Ficara