Oggi ad Aprica la Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo

Aprica è pronta ad ospitare la Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo. Una gara suggestiva, là dove osano le aquile: le salite mitiche del Gavia, del Mortirolo e del Passo Santa Cristina saranno lo scenario di tutti quei corridori che vorranno pedalare sulle salite mitiche del Giro d’Italia, là dove si sono scritte pagine importanti della storia del ciclismo nazionale ed internazionale.

La Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo non sarà solo un evento di ciclismo che coinvolgerà Aprica e gli altri comuni limitrofi: all’interno della manifestazione ci sarà anche spazio per una prova di ultramarathon. Sabato 23 giugno, alle ore 9, prenderà il via da Aprica la gara di Giancarla Agostini, atleta che da tanti anni è specializzata in questa particolare disciplina. La torinese percorrerà i 170 km del percorso lungo, affrontando a piedi il Gavia, il Mortirolo e il Santa Cristina prima di ritornare ad Aprica, il cui arrivo è previsto per domenica 24 giugno alle ore 15.

Al fianco della Agostini sarà presente il suo compagno, il quale affronterà il percorso in bicicletta e le fornirà assistenza lungo le 30 ore di gara. In prossimità dell’ultimo chilometro, la Agostini, che partirà con il numero 1 e che indosserà la maglia ufficiale della Granfondo Gavia e Mortirolo, sarà fermata per vestire la divisa ufficiale del Mortirolo. Sarà possibile seguire la prova di Giancarla Agostini attraverso un tacker GPS che le sarà consegnato da Vittorio Mevio, presidente del GS Alpi, in fase di partenza.

La Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo omaggerà anche due campioni del ciclismo che non ci sono più, Marco pantani e Michele Scarponi. Eugenij Berzin, ospite d’onore della gara, depositerà una corona di fiori sotto il monumento dedicato a Marco Pantani sul Mortirolo, mentre il primo corridore che transiterà in cima a questa mitica salita riceverà un premio dedicato alla memoria di Michele Scarponi.

Molto importante sarà la presenza degli addetti al percorso e dei volontari che permetteranno ai tanti corridori di pedalare su strade interamente chiuse al traffico; gli ultimi 120 km della manifestazione saranno bloccati al traffico dei veicoli fino alle ore 18, a testimoniare l’imponente organizzazione dietro questa corsa.

A tutti i partecipanti sarà inoltre fornita la possibilità di indossare la maglia tecnica della Granfondo Internazionale Gavia e Mortirolo, realizzata da Dama. Sarà la maglia dell’impresa, di colore bianco con bordi verdi, a simboleggiare la natura, e l’aquila disegnata, a simboleggiare la voglia di sfidare queste leggendarie salite.

A disposizione degli amatori ci saranno ben tre percorsi, che saranno uniti dalla presenza si sua maestà il Mortirolo. Per gli amatori che decideranno di pedalare sul tracciato di 83 km, il menù prevede il passaggio da Edolo e da Monno prima dell’inizio della salita del Mortirolo. Una volta terminata l’ascesa, il gruppo scenderà in picchiata verso il bivio di Santa Cristina per affrontare il passo prima dell’arrivo ad Aprica.

155 saranno i chilometri da affrontare per il percorso medio: in questo caso, dopo la partenza da Aprica, il gruppo sfilerà per le strade della suggestiva Ponte di Legno prima di salire sul Passo Gavia, ascesa che, come per le tappe del Giro d’Italia, fa da importante preludio al Mortirolo, che sarà affrontato dopo i passaggi a Bormio e a Mazzo di Valtellina. Dopo queste due terribili salite, il gruppo arriverà ad Aprica, sede di arrivo storica delle tappe della corsa rosa che si sono svolte su queste strade.

Particolarmente impegnativo sarà il percorso lungo, che racchiude tutte le salite fin qui citate: il gruppo affronterà il Gavia, il Mortirolo dal versante più duro e il Passo Santa Cristina per poi tornare ad Aprica. I chilometri da affrontare sono 170 per 4200 metri di dislivello totali.