Olimpiadi Invernali 2026. Sarà Milano-Cortina, battuta candidatura svedese

Olimpiadi Invernali 2026, adesso è tutto vero. Pochi minuti fa a Losanna, Milano-Cortina ha infatti battuto la concorrenza svedese di Stoccolma-Are e si è vista assegnare, dal CIO, l’organizzazione della competizione olimpica del 2026.

I membri del Comitato Internazionale Olimpico hanno premiato la proposta organizzativa italiana alla fine di una lunga e intensa giornata. Nella mattinata odierna infatti il CIO ha ascoltato la presentazione dei dossier delle due candidate, nel pomeriggio, più precisamente tra le 16 e le 18, i membri sono stati chiamati a votare per decidere chi fosse più meritevole di organizzare le Olimpiadi Invernali 2026 tra Milano-Cortina e Stoccolma-Are.

Il CIO ha deciso di premiare la candidatura italiana, grande favorita della vigilia, e di promuovere a pieni voti il suo progetto. La proposta italiana, che vede l’organizzazione dislocata tra più regioni, coinvolgerà non solo Lombardia e Veneto ma anche il Trentino che ospiterà le gare di sci di fondo, combinata nordica, salto con gli sci, pattinaggio di velocità e biathlon.

In merito alla presenza trentina alle Olimpiadi 2026 il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, giunto ieri a Losanna a supporto della candidatura italiana ha dichiarato: “Sarà una giornata importante, siamo fiduciosi perché crediamo di aver fatto tutto il possibile per predisporre un dossier tecnicamente adeguato alle richieste del Comitato Olimpico. Il Trentino crede fortemente in queste Olimpiadi, consapevole che i nostri territori sapranno lavorare al meglio per realizzare un ottimo risutato“.

Tra le motivazioni che hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte italiana c’è stato sicuramente il sostegno che il Governo ha dato a questa iniziativa. L’esecutivo non ha mai tradito le aspettative fornendo un supporto costante sia dal punto di vista economico (stanziando 415 milioni di euro per l’operazione) che da quello organizzativo. La presenza del premier Giuseppe Conte oggi a Losanna ne è stato l’esempio più significativo.

Proprio il premier Giuseppe Conte stamattina, a margine della presentazione del progetto aveva dichiarato: “Se oggi sono qui, di fronte a voi, è grazie all’entusiasmo, la dedizione e l’impegno di tutta Italia e grazie alla profonda convinzione di tutti i cittadini italiani in questo progetto. La nostra candidatura coinvolgerà non solo le splendide cime dell’arco alpino, ma anche città come Milano e Verona, grazie alla loro capacità di coniugare tradizione e proiezione verso il futuro, cultura e innovazione. Da quando lo sport ha assunto una dimensione planetaria, sono innumerevoli gli sportivi che hanno reso grande lo sport italiano nel mondo, consentendo al nostro Paese di essere un riferimento indiscusso e un modello, per il suo inconfondibile stile anche nel nostro modo di ‘fare sport’. Se l’Italia sarà scelta per ospitare i giochi olimpici, fin da questa sera lavoreremo perché l’evento possa essere ricordato nella storia dello sport. Dreaming together è il motto della candidatura di Milano e Cortina alle Olimpiadi Invernali 2026 e, onestamente, non riesco ad immaginarne uno più appropriato. Questo sogno olimpico non è solo il sogno di due città, è il sogno di un intero Paese, il nostro Paese”.

Al contrario la candidatura svedese era parsa fin dalle prime battute poco solida e traballante, con il CIO dubbioso sull’organizzazione scandinava sopratutto per quanto riguarda le garanzie economico-finanziarie e sulla costruzione del Villaggio Olimpico.

L’Italia vendica così lo smacco subito nel 2018, quando la nazionale di calcio nostrana venne estromessa dai Mondiali di Calcio in Russia proprio dalla compagine svedese. Allora fummo noi a disperarci e a dover guardare i mondiali dalla televisione, questa volta la fortuna ha arriso al Belpaese e a disperarsi sarà il popolo svedese.