Preston North End FC, quando gli ultimi furono i primi

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Il Preston North End milita attualmente in Championship, la seconda divisione inglese che corrisponde più o meno alla Serie B italiana. Eppure quelli che oggi sono degli “ultimi” un tempo furono i “primi”. La storia del Preston parte da lontano, agli albori del calcio inglese e mondiale, nel 1863. Il club nacque, similarmente ad altre squadre inglesi, come una società dedita al cricket, largamente praticato all’epoca ed unico sport dotato di organizzazione nella stessa Preston. Col progressivo affermarsi del calcio a livello nazionale, dalla metà degli anni Settanta in poi, i soci decisero di dedicarsi unicamente ad esso. Quindici anni dopo la fondazione, nel 1878, il club giocò la prima partita ufficiale sotto l’egida della Football Associaton, fondata anch’essa nel 1863. Il Preston perse il match contro l’Eagley per uno a zero, presentando nell’undici titolare anche il proprio giovanissimo presidente, William Sudell.

Il primo chairman del club calcistico è un figura leggendaria, la mente geniale dietro ai grandi successi del North End nonché latore di importanti cambiamenti nella FA stessa. In quegli anni il professionismo calcistico era formalmente proibito, ma la realtà era ben diversa. Sudell, come molti altri club del nord, importava giocatori dalla Scozia e li pagava sottobanco o facendoli lavorare a Preston nelle proprie attività. Il caso scoppiò nel 1884 dopo un match di FA Cup (la competizione esisteva dal 1871) contro l’Upton Park, società con base a Londra. I londinesi scoprirono che i giocatori avversari venivano pagati per le prestazione offerte e protestarono presso la FA, che espulse il Preston dalla competizione. Sudell, in tutta risposta, diede inizio ad un vero e proprio terremoto minacciando, insieme ad una trentina di società sportive del nord, di abbandonare la FA e fondare una propria associazione. La FA, per non perdere pezzi, si trovò dunque costretta a legalizzare il professionismo nel 1885, ponendo un altro importante tassello per la creazione del calcio come lo conosciamo oggi.

La vera storia del Preston e del calcio professionistico parte dunque da quella data. Sudell completò una rosa già buona portando sulle rive del Ribble John Goodall, il futuro cannoniere della prima leggendaria stagione del Preston e successivamente primo presidente del Watford. Nella FA Cup del 1887-1888 il North End stabilì un record tuttora imbattuto, sconfiggendo 26-0 l’Hyde FC nei primi turni ma venendo poi battuto in finale, da favoriti, dal West Bromwich Albion. Il 1888 vide la nascita della Football League, prima competizione organizzata tra club professionistici al mondo, nata dalla volontà di portare ordine nella miriade di leghe e regolamenti locali presenti sul suolo britannico. William McGregor, dirigente dell’Aston Villa, chiamò a raccolta i più importanti club del nord che, nell’aprile dell’88, fondarono ufficialmente la Football League. Il Preston figura tra i membri fondatori, insieme a squadre come il West Bromwich e il Bolton, e fu lo stesso Sudell a proporre il nome alla lega.

Il tutto venne organizzato in modo non dissimile dai regolamenti attuali: dodici squadre, gare di andata e ritorno, due punti per la vittoria ed uno per il pareggio. Il campionato prese il via nel settembre del 1888 e per il Preston fu un vero e proprio trionfo. La squadra del Lancashire vinse diciotto partite su ventidue e pareggiò le restanti quattro. Fu un successo incredibile, coronato con gli undici punti di distacco sulla seconda classificata, l’Aston Villa, e con le ventuno reti di Goodall su venti presenze. Ma non bastava, il Preston infatti quella stagione vinse il primo double della storia portandosi a casa anche l’FA Cup, nel modo più spettacolare possibile. In coppa il North End non perse una partita e non concesse nemmeno un gol alle avversarie, segnando un altro record tuttora immacolato. Nacquero allora gli invincibili, The invincibles, soprannome di cui il club si fregia ancora oggi, e che ricorda a tutti i primi straordinari vincitori della lega calcistica più antica del mondo.

Goodall se ne andò per la stagione successiva, ma la sua partenza non bastò a far crollare gli invincibili, almeno non subito. Il Preston vinse anche la seconda edizione del campionato, perdendo però quattro partite e arrivando a soli due punti di distacco dall’Everton, secondo classificato. Non riuscì a riconfermarsi in coppa, dove non raggiunse neppure la finale. La fine violenta della presidenza Sudell nel 1895, causa l’arresto per trasferimento fraudolento di fondi, segnò, anche idealmente, il tramonto di un’epoca breve ma gloriosa. Gli invincibili erano nati, il loro nome scritto nella leggenda, le loro imprese nei libri di storia del calcio. Dopo tre secondi posti di fila e una retrocessione sfiorata il Preston approdò nella Second Division (la seconda lega creata nel 1892, corrispettivo dell’attuale Championship) agli inizi del Novecento. Dopo un inizio così sfolgorante la storia del North End sarà caratterizzata da continue discese e risalite tra First e Second Division, da quattro finali perse di FA Cup e da due secondi posti in First Division, nel 1953 e nel 1958. Importante invece la vittoria dell’FA Cup nel 1938, ottenuta battendo in finale l’Huddersfield Town grazie ad un calcio di rigore al 119′ minuto, il primo mai concesso a Wembley.

Dagli anni Settanta in poi il Preston vide aprirsi il baratro sotto i piedi, rappresentato dalla prima retrocessione in Third Division, l’attuale League One. Iniziarono cosi gli anni più bui del club, e la luce in fondo al tunnel iniziò a vedersi solo verso la fine dei Novanta, con l’approdo più o meno stabile nella futura Championship. Circa cento anni dopo le prime gloriose vittorie il North End è riuscito quantomeno ad iniziare un cammino verso il ritorno nella serie maggiore. La Premier gli spetta per nomea, ma dovrà conquistarla a suon di risultati, magari lanciando uno sguardo a quelle coppe in bacheca prima di entrare in campo. La serie maggiore manca a Preston dal 1961, un tempo infinito per i vincitori del primo campionato inglese.

Alcuni dettagli per gli appassionati di calcio. Lo stadio del Preston, Deepdale, è lo stadio ad oggi in uso più antico del mondo. Utilizzato fin dal 1875 come terreno di gioco per incontri di rugby o match di calcio locali, Deepdale ospitò la sua prima partita di Football League nel 1888 contro il Burnley, sconfitto 5 a 2 in quell’occasione. Dopo vari lavori e rimaneggiamenti oggi lo stadio può contenere circa 23.000 spettatori. I colori del Preston, invece, sono da sempre il bianco ed il blu, inizialmente assimilati in una maglia a bande orizzontali alterne e poi separati in maglia bianca e pantaloncino blu dal 1888. Il candore della divisa, che talvolta prevedeva il completo bianco, ha fatto guadagnar loro il soprannome The Lilywithes, ovvero i gigli bianchi. Lo stemma, rimaneggiato pochissimo nel corso dei decenni, prevede ad oggi un agnello pasquale soprastante il nome completo della squadra. I primi stemmi presentavano anche tre rose rosse in alto, simbolo del Lancashire, e le lettere “PP”, presenti come l’agnello nello stemma cittadino. Le due “P” stanno per “Princeps Pacis“, in latino “Principe della Pace”, in linea con l’agnello pasquale che fa riferimento a San Wilfrid, patrono della città. Nella speranza che il Preston, questa pace, la trovi in fretta, insieme alla via del ritorno in Premier League.

Marco Taviani