TRENTINO: SKIBUS IN DIFFICOLTA’

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Leggo oggi sul quotidiano il Trentino delle gravi difficoltà nelle quali è venuta a trovarsi “l’inesperta” Trotta bus sulle montagne trentine. Una notizia che non mi ha minimamente stupito. Era chiaro fin dall’inizio che un importante servizio come lo “Skibus”, vetrina del trasporto locale agli occhi di turisti nazionali e internazionali, dovesse sottostare a criteri di conoscenza del territorio e di professionalità.

Criteri elusi da una classe dirigente che ha preferito non investire debitamente su tale servizio impegnando le Aziende di Trasporto locale (CTA) o addirittura Trentino Trasporti che da sempre ha primeggiato nelle offerte di professionalità e immagine.

E’ anche chiaro che dietro a tale appalto si nascondano delle verità che spetterà alla Magistratura definire. Dà infatti molto da pensare l’evidente e stretto rapporto che ha legato, e soprattutto in queste ultime settimane, lega Trentino Trasporti e la Trotta bus accolta nella sede di Via Innsbruck con uno sgargiante “tappeto rosso”:

1. Il corso teorico di una giornata intera organizzato da Trentino Trasporti impiegando strutture e personale proprio per “istruire” gli inesperti autisti su regolamenti e modalità di espletamento di tale servizio.
2. Il corso pratico di “montaggio catene” che ha dimostrato (dalle testimonianze) la totale inesperienza dei “nuovi autisti”.
3. Le voci degli stessi autisti che dichiarano di non essere dipendenti della Trotta ma “padroncini” (micro aziende di trasporto private) che fatturano la prestazione di lavoro alla Trotta evidenziando quindi il “subappalto”. (Aziende, sempre da testimonianze dirette, che vanterebbero addirittura 6 mesi di fatturato arretrato dalla debitrice Trotta e che ora sarebbero state ripianate grazie a un “miracolo” tutto trentino).
4. L’intervento di Trentino Trasporti a rattoppare già il primo giorno l’inefficienza del servizio offerto dagli “strani vincitori” dell’appalto.
5. La fornitura, da voci di corridoio, delle catene da neve ai mezzi “romani”.

Punti di domanda ai quali Presidente e Assessore Provinciale dovranno rispondere. Dispiace davvero che agli occhi della sfera turistica “l’immagine” del trentino sia stata intenzionalmente deturpata, declassata da “chissà quali interessi” e da “chi”!

Di Paolo Serafini via facebook

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