Diatec Trentino, Solé dopo la sconfitta di Molfetta: “Importante voltare subito pagina”

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Dopo la sconfitta in tre set rimediata mercoledì sera in Puglia, la Diatec Trentino ha fretta e tanta voglia di voltare subito pagina per mettersi alle spalle la poco felice prestazione del PalaPoli, sul campo di una scatenata Exprivia Molfetta. Il calendario, da questo punto di vista, per una volta verrà in soccorso dei Campioni d’Italia che già domenica al PalaTrento avranno l’occasione per riscattare la seconda battuta d’arresto in regular season nel match contro la Ninfa Latina in programma alle ore 18 (prevendita biglietti su www.vivaticket.it).
La squadra è rientrata a Trento nel primo pomeriggio odierno e tornerà ad allenarsi già venerdì mattina nella prima di quattro sessioni di allenamento di preparazione al nuovo appuntamento casalingo (due in tale giornata, una sabato pomeriggio e una domenica mattina).
La sfida coi pontini segnerà l’ingresso nel club dei “centenari” di Trentino Volley per un altro giocatore dell’attuale rosa: il 29 novembre Sebastian Solé staccherà infatti la centesima presenza con la maglia del Club di via Trener entrando così a far parte della schiera di atleti (in tutto diciotto) che durante le prime sedici stagioni di attività della Società di via Trener sono finiti in tripla cifra in questa particolare graduatoria. Solé è il quarto centrale a raggiungere questo traguardo in una classifica guidata proprio da un ex compagno di settore come Emanuele Birarelli (345). Dietro all’ex capitano ci sono poi Andrea Bari (339), Kaziyski (325), Colaci (254 domenica), Della Lunga (215), Juantorena (193), Zygadlo (191), Raphael (182), Lanza (167), Sokolov (164), Sala (159), Stokr (140), Burgsthaler (124), Tofoli (120), Winiarski (106), Djuric (104) ed Heller (100).
Sono a Trento da poco più di due anni ed effettivamente non mi ero reso conto di aver già giocato così tante partite– spiega l’atleta originario di Rosario che ha collezionato 44 presenze nella stagione del debutto (2013/14), 45 in quella scorsa e dieci in quella attuale per un totale di 899 punti personali – . Tutto ciò significa che spesso e volentieri siamo arrivati a giocarci le fasi finali di tante competizioni e se mi guardo indietro è proprio così: nel giro di due stagioni ho avuto la fortuna di disputare con questa squadra due Mondiali per Club, una finale europea, due Final Four di Coppa Italia, due di Supercoppa Italiana e una Finale Scudetto. Quando scelsi Trentino Volley avevo dichiarato di voler restare qui a lungo e soprattutto sognavo di giocare partite importanti. Non posso che essere soddisfatto ma non voglio fermarmi qui”.
Nel commentare il raggiungimento di tale traguardo Solé poi passa in rassegna le partite più importanti. “La prima assoluta la giocai curiosamente nel mio continente, il Sudamerica, e contro una squadra del mio paese come l’UPCN(17 ottobre 2013, ndr): era una gara valevole per il Mondiale per Club 2013 a Betim, in Brasile, e pur perdendola al tie break mi restò addosso ugualmente una grande emozione. La più brutta e la più bella sono sempre riferite ad un solo avversario: Modena. Contro gli emiliani perdemmo davvero male la prima gara dei quarti di finale dei playoff scudetto 2014 in casa al PalaTrento (era il 27 marzo 2014, ndr); fu una brutta sensazione fortunatamente cancellata dallo splendido ricordo di gara 4 di Finale al PalaPanini. Non importa se in quell’occasione giocai bene o male: conta solo la gioia provata nel vincere lo scudetto, titolo che ho sempre desiderato. Aver chiuso la partita con un mio attacco, poi, resterà qualcosa di indelebile per me”.
“Come mi immagino la centesima gara?  Innanzitutto sono contento di poterla giocare di fronte al nostro pubblico e poi conto di poterla festeggiare degnamente con una vittoria che ci faccia cancellare l’amarezza della sconfitta di Molfetta, dove abbiamo faticato più mentalmente che fisicamente a reggere il ritmo degli avversari – conclude Sebastian – . Dobbiamo voltare pagina subito e con Latina proveremo a farlo; personalmente, poi, sono reduce da un paio di partite poco brillanti e il desiderio di riscatto in me è ancora più grande”.

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