UN PIZZICO DEL GRANDE TORINO PER CAIRO

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C’era una volta il Grande Torino, c’era una volta uno squadrone con la maglia color granata che vinceva i campionati dominandoli, c’era una volta uno stadio, il Filadelfia, dove difficilmente chi veniva ospitato, usciva col bottino pieno. Ora quello stadio non esiste più, sostituito da una struttura ormai in degrado piena di erbacce, che non rende certo onore a ciò che quell’impianto ha rappresentato in passato per i colori granata. Ecco perché, in seguito a numerosi tentativi passati non certo andati a buon fine, in questi giorni, grazie ad Urbano Cairo, patron del Torino, sembra arrivato finalmente il progetto giusto, quel finanziamento in più che può regalare ai tifosi granata la loro nuova casa.

Due giorni fa infatti, l’attuale presidente del Torino, prendendo parte al Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia, insieme al Sindaco della città Fassino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Oggi siamo finalmente vicini al momento della posa della prima pietra, nei prossimi mesi ci sarà la definitiva accelerazione per la costruzione del nuovo impianto”. Il tutto lascia presagire ad una accelerata definitiva. Che questo nuova boccata d’ossigeno possa giovare anche alla già strepitosa stagione degli uomini di Ventura? Eguagliare i vecchi record casalinghi del Grande Torino sembra davvero un’utopia (tra il 31 gennaio 1943 e il 23 ottobre 1949 il Toro giocò al Filadelfia giocò 88 partite di campionato,  78 vittorie, 8 pareggi), ma che col nuovo stadio si possa aprire anche un nuovo ciclo vincente non è poi cosi impensabile.

Filippo Migheli

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