Addio barista! Ecco i primi Robot barman

0
77

Quello del barman è un lavoro che negli ultimi anni è stato al centro di una rapida ascesa: bartender e programmi televisivi dedicati non hanno fatto altro che accrescere la popolarità di queste figure professionali. Questa popolarità però potrebbe presto calare visti e considerati gli ultimi prodotti presentati al Festival della Robotica di Pisa: i Robot Barman.

Nel corso degli anni il lavoro del barman ha subito dei radicali cambiamenti, dal semplice servire i clienti e qualche volta “consolarli” il barman si è dovuto evolvere in un esperto miscelatore capace non solo delle più semplici mansioni di caffetteria ma anche di preparare cocktail sempre più complicati. 

Vista la popolarità crescente di questa figura gli sviluppatori dell’Università Sant’Anna di Pisa hanno deciso di sviluppare un macchinario che possa aiutare e in futuro anche sostituire la figura del barman. Utilizzando alcuni modelli di protesi per la chirurgia della mano sono riusciti a creare un robot capace di preparare alla perfezione numerosi cocktail sia alcolici che analcolici, dimostrando come la figura del barman sarà facilmente sostituibile quando questi robot saranno perfezionati.

I ricercatori del Sant’Anna non sono stati gli unici a pensare a questa nuova frontiera della robotica, a Los Angeles nel Tipsy Bar dell’imprenditore italiano Rino Armeni è già possibile ordinare cocktail preparati da due Robot Barman. All’interno di questo locale due robot riescono a compiere il lavoro di otto baristi umani in maniera più efficiente, i robot infatti sono in grado di preparare più di 50 tipi diversi di cocktail producendone circa 100 all’ora.

Non sono mancate di certo le polemiche intorno a questi robot, che potrebbero far calare drasticamente il numero di lavoratori contribuendo ad alzare il tasso di disoccupazione. Sebbene i produttori hanno più volte affermato come questi robot siano da intendersi come un semplice aiuto ai barman professionisti, la paura e la diffidenza legate a questo tipo di prodotto rimangono molto alte.

Se la tecnologia continuerà a muoversi in questa direzione, la concezione moderna di rilassarsi con un drink in un locale potrebbe presto cambiare. Non si potrà più scambiare due chiacchiere con il barman dopo una pesante giornata lavorativa, ma si avrà sempre più a che fare con fredde e semplici macchine.

Rispondi