FIRECHAT: L’APP DI CHI SI RIBELLA A HONG KONG

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In queste ultime ore a Hong Kong viene usata una nuova applicazione di messaggistica istantanea, che permette agli utenti di comunicare in assenza copertura mobile o connessione internet.

L’app si chiama FireChat ed è nata a marzo scorso. Sebbene il concetto non sia innovativo, perché la comunicazione avviene via Bluetooth, questa viene usata dai manifestanti cinesi pro-democracy. Non è ancora chiaro il numero dei dimostranti attivi su FireChat nel più serio confronto con Beijing degli ultimi 10 anni ma si contano in migliaia gli studenti che sono scesi in piazza per contrastare i limiti imposti da Pechino sulle prossime lezioni e la polizia ha tentato di disperdere le proteste con spry al peperoncino e gas lacrimogeni.

Al fine di evitare l’organizzazione di manifestazioni, il governo cinese sembra intenzionato ad applicare il blocco di internet. Questo non è stato confermato, ma sono stati in molti a lamentare la lentezza delle connessioni, probabilmente dovuta all’elevato numero di persone ammassate insieme. Sarebbe inoltre bloccato anche Instagram. È per questo motivo che Joshua Wong, lo studente diciassettenne a capo degli attivisti, ha incoraggiato sui suoi profili Facebook e Twitter il download dell’applicazione, temendo un possibile arresto delle reti cellulari da parte del governo. FireChat era già stata sfruttata in primavera dai manifestanti del movimento Sunflower in protesta contro Beijing.

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