“Geotermia ed emissioni di mercurio” Tamburrano (M5S) presenta interrogazione

“Com’è possibile?”. L’europarlamentare Dario Tamburrano, M5S, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea sul repentino calo delle emissioni di mercurio provenienti dalle centrali geotermiche della Toscana che l’Italia ha dichiarato alla UE.

Secondo i dati inviati a Bruxelles, le 35 centrali geotermiche della Toscana hanno emesso complessivamente nell’atmosfera 2,1 tonnellate di mercurio nel 2014; 0,98 tonnellate nel 2015; e 0,39 tonnellate nel 2016.

“L’agenzia della Regione Toscana per l’ambiente attribuisce un sensibile calo delle emissioni all’entrata in funzione, a partire dal 2015, dei filtri per il mercurio sulle sei centrali geotermiche che ancora ne erano prive – spiega Tamburrano – Tuttavia la Regione Toscana ha autorizzato solo nel 2018 l’entrata in funzione di quattro dei sei filtri e gli atti regionali riferiscono che questi stessi filtri sono stati ultimati nel 2017. Come potevano abbattere le emissioni di mercurio già nel 2015? Non abbiamo ancora trovato le autorizzazioni all’entrata in funzione degli ultimi due filtri”.

L’obbligo di dichiarare all’UE le emissioni di mercurio delle centrali geotermiche era in vigore già nel 2017 ma l’Italia ha provveduto solo quest’anno. In precedenza erano noti i dati ufficiali relativi al 2007, quando le centrali geotermiche toscane emisero 1,5 tonnellate di mercurio.

Le centrali geotermiche, e le relative emissioni di mercurio, sono concentrate in due piccole aree della Toscana. In base alle norme UE, basta un microgrammo di mercurio (un milionesimo di grammo) per contaminare un litro d’acqua.