IL TELESCOPIO SPAZIALE HUBBLE COMPIE 24 ANNI

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L’ultimo secolo è stato per l’Uomo un periodo di nuovi interessi e nuove scoperte, soprattutto per quanto riguarda le materie scientifiche e in particolare lo spazio : nel 1969 Apollo 11 permise il primo allunaggio umano a Neil Armstrong e nel 1990, il 24 aprile per esattezza, il telescopio spaziale Hubble raggiunse l’atmosfera.

L’idea di lanciare un telescopio nello spazio nacque per sopperire al problema della immagini distorte causate dall’atmosfera e permettere quindi agli studiosi di poter usufruire della visione di oggetti celesti non deformate. Il progetto del telescopio Hubble è una cooperazione tra NASA ( National Aeronautics and Space Administration ) e ESA ( European Space Agency ) iniziata nel decennio 1970 – 1980: il lancio dell’osservatorio spaziale, che prende il nome dall’astronomo statunitense Edwin Hubble, era previsto per il 1985 ma a causa del disastro dello shuttle Challenger venne rinviato.

Fu così dunque che il 24 aprile 1990 l’equipaggio dello shuttle Discovery portò in orbita quello che doveva essere lo strumento più avanzato di ricezione delle immagini dallo spazio, ma come tutte le grandi imprese, anche questa ebbe dei problemi iniziali : lo specchio principale era sbagliato, non era stato calibrato in modo adeguato. Benché quello specchio fosse stato calibrato quasi alla perfezione, non bastava, e per colpa di frazioni di millimetro, Hubble non riusciva a mettere a fuoco   immagini come previsto dal progetto. Ma nonostante tutto le immagini del cosmo che arrivavano erano migliori di quelle fornite dai telescopi sulla terra, ma perché abbandonare un progetto così ambizioso ? Venne dunque nel 1993 disposta una missione per correggere l’errore, e da allora il nostro modo d’intendere lo spazio non è più lo stesso. Quest’osservatorio spaziale, con una massa di 11 tonnellate e grande come un camion, in questi 24 anni ci ha permesso di scoprire una moltitudine di cose : un asteroide con sei code, un enorme ammasso di galassie, una seconda luna che orbita intorno a Nettuno e addirittura un esopianeta blu come la Terra.

Nel 2018 Hubble verrà affiancato da un nuovo telescopio, James Webb (delle dimensioni di un Boeing 737 con lettura a infrarossi), che diventerà poi il suo successore quando il primo concluderà il suo “ciclo vitale”.Bisogna essere grati a Hubble, ma anche a tutte le menti che hanno progettato e costruito il telescopio che da 24 anni ci permette di vedere lo spazio in una maniera differente.

Cecilia Capurso

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