SPIONAGGIO MEDIANTE UCCELLI

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 L’agenzia governativa statunitense National security agency (Nsa) e la britannica Gchq hanno usato il famoso gioco  Angry Birds per entrare nei dispositivi degli utenti e raccogliere alcuni dati personali come nome, contatti e localizzazione.

In un comunicato l’Nsa ha smentito di aver raccolto dati personali di cittadini statunitensi che non fossero “un obiettivo per l’intelligence”.

A rilevare la notizia è stato il New York Times, il Guardian e ProPublica. Mostrano che l’Nsa ha collaborato con la britannica Gchq dal 2007 per trovare dei modi di accedere alle informazioni personali degli utenti attraverso le applicazioni di utenti Android e Apple.

Rovio, l’azienda che produce l’applicazione, ha dichiarato di non essere a conoscenza di nessun tipo di raccolta di dati da parte dell’agenzie d’intelligence. “Rovio non era a conoscenza di questa questione”, ha dichiarato Saara Bergström, responsabile della comunicazione di Rovio.

Le informazioni venivano ottenute mediante i cookie, strumenti usati per fornire pubblicità ma che al contempo sono diventati molto importanti per i servizi segreti, perché vengono usati per raccogliere informazioni sugli utenti.

L’intelligente ha quindi creato un archivio che raccoglie i dati di geolocalizzazione di ogni apparecchio mobile. Inoltre, a seconda delle licenze accordate alle app nelle proprie impostazioni di sistema, è possibile che siano raccolte e fornite alle agenzie le nostre informazioni personali: età, genere, residenza, stato sociale, orientamento sessuale, livello d’istruzione.

Anche Google maps è rimasto coinvolto, infatti da un documento dell’Nsa del 2008 risulta che “basta istallare Google maps sul proprio telefono per fornire le proprie informazioni alla Gchq”.

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