TALENTI FEMMINILI, RAFFAELLA DE VITA 37 ANNI RICEVE IL PECASE DA OBAMA

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Figlia di un operaio che lavorò alla Olivetti e di una casalinga, Raffaella De Vita, italiana, 37 anni, si diploma al liceo scientifico Quercia. La passione per la matematica, un libretto colmo di 30, una laurea con lode alla Seconda Università di Napoli. Poi un professore degli Stati Uniti venne in Italia, chiese se qualcuno era interessato a fare esperienze all’estero. Da lì è nato tutto, ed ora la De Vita è pronta per ricevere da Barack Obama il Pecase: Presidential Early Career Awards for Scientists and Engineers. Un premio molto ambito tra i tanti che si accumulano nei curricula della ricerca Usa, un’onorificenza che la Casa Bianca assegna dal 1998 ai 100 talenti che si sono distinti di più nelle prime fasi della propria carriera.

Raffaella nella vita ha ottenuto una cattedra da professore associato alla Virgin Tech, ha traslocato vita e carriera negli States da più di dieci anni, ma le sue origini sono salde altrove: Marcianise, sul confine tra le province di Caserta e di Napoli.

Grande orgoglio italiano, per una donna che si è fatta valere pur non venendo da una situazione economica famigliare favorevole, è andata avanti grazie alle borse di studio e ce l’ha fatta! Ne va fiera delle sue origini affermando: “Lo ripeto, perché ne vado fiera: mio padre era un operaio alla Olivetti, mia mamma una casalinga. Molti degli insegnamenti più importanti li ho ricevuti da loro, anche se non hanno studiato come ho potuto fare io”, precisando “Io, personalmente, mi sono formata e sono andata avanti grazie alle borse di studio. Ho pagato pochissimo di tasse universitarie, perché allora c’erano più opportunità. Dovrebbe essere lo stesso oggi. Ce la si può fare. Sempre”.

Raffaella De Vita, madre di due figlie oggi è un tipico esempio di “talenti in fuga”, negli Usa la preparazione degli allievi è nettamente inferiore a quella degli italiani, che risultano ancora essere i più completi, ma rispetto all’Italia, nelle università straniere si registra meno burocrazia ed un utilizzo immediato e proficuo delle risorse.

Per un grande traguardo raggiunto da un’italiana, dall’altra parte si registra un aumento del 30% della “fuga di cervelli”, un dato importante, che dà modo di riflettere sull’istruzione e prospettive lavorative per i giovani in Italia.

Sabrina Conotter

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