Bolzano, valori NO2 troppo alti non si escludono possibili limiti alla circolazione

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Una delle sfide più grandi da affrontare nel prossimo futuro per la Provincia di Bolzano è rappresentata dalla necessità di ridurre il biossido di azoto (NO2).

Nel 2008 la UE ha stabilito un valore limite annuale di 40 microgrammi al metro cubo da garantire dal 2010 in poi. Il primo programma provinciale per la riduzione dell’inquinamento da biossido di azoto, approvato assieme ai Comuni, è del 2011, ma nonostante gli sforzi profusi e le misure poste in essere non si è ancora riusciti a rispettare il valore limite lungo l’autostrada del Brennero e sulle strade più trafficate a Bolzano, Merano, Bressanone e Laives dove si registrano valori di biossido di azoto sopra il valore limite annuale.

Tale situazione emerge dalla valutazione sulla qualità dell’aria 2010-2017 elaborata dall’Agenzia provinciale per l’ambiente tramite il suo Laboratorio di chimica fisica, che è stata sintetizzata nuovamente nell’ambito della riunione odierna (4 maggio) del tavolo tecnico per la qualità dell’aria alla quale ha partecipato l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner, i rappresentanti dei Comuni, tra i quali i sindaci di Bolzano e Merano, Renzo Caramaschi e Paul Rösch, delle associazioni delle categorie economiche, di quelle ambientaliste e dell’A22.

“Non si tratta solo di rispettare le direttive UE e le norme, in primo luogo abbiamo l’obbligo di agire per tutelare la salute dei cittadini – ha detto l’assessore Theiner – speriamo di non dover giungere a divieti di circolazione, ma se le misure previste dai Comuni per rientrare nel valore limite annuale non sortiranno gli effetti sperati, i divieti saranno necessari”.

I valori massimi registrati nelle aree di superamento, sempre per il traffico cittadino, sono di 66 µg/m³ nell’area di Bolzano (con popolazione esposta per circa 9mila persone), 50 µg/m³ a Laives (800 abitanti coinvolti), e di 43 µg/m³ sia a Merano (1.105 abitanti interessati) che Bressanone (con popolazione esposta di 1.200 persone).

L’assessore Theiner nei prossimi giorni invierà il documento ai 4 Comuni interessati con l’invito di far pervenire entro fine maggio all’Agenzia provinciale per l’ambiente un elenco dei provvedimenti da loro già deliberati, in fase di attuazione, o che saranno attuati entro il 2018, al fine di ridurre le emissioni di ossidi di azoto.

I Comuni essendo rappresentanti al tavolo tecnico, hanno avuto tempo di avviare l’elaborazione di proposte per eventuali misure da adottare. La valutazione sulla qualità dell’aria 2010-2017 la prossima settimana sarà anche pubblicata sul portale web della Provincia dedicato al tema dell’ambiente, e sarà così a disposizione di tutti i cittadini.

La Giunta provinciale entro il 30 giugno approverà il programma N02 2018-2023 per la riduzione dell’inquinamento da biossido di azoto con le misure indicate dai Comuni e i criteri unitari in base ai quali i sindaci dei Comuni di Bolzano, Merano, Bressanone e Laives possono emanare ordinanze di limitazione alla circolazione per determinati veicoli.

L’obiettivo è garantire il rispetto del valore limite dell’N02 (40 microgrammi al metro cubo) entro il 2023, con uno step intermedio nel 2020 che prevede una riduzione del 10% delle concentrazioni di biossido di azoto. I primi veicoli che potrebbero essere interessati dai divieti sono i mezzi leggeri sotto le 3 tonnellate con motore diesel Euro 3.

Da parte loro i sindaci di Bolzano e Merano, Caramaschi e Rösch, hanno evidenziato l’opportunità, qualora si introduca dei divieti di circolazione, che essi siano generalizzati per i territori comunali dove sono state registrate medie annuali di N02 sopra il valore limite secondo un’azione congiunta e concordata, e non applicati per singole aree all’interno dei comuni.

Per valutare le esigenze specifiche delle categorie economiche poste in evidenza dai rappresentanti di hds, APA e CNA, soprattutto in vista della eventuale sostituzione dei veicoli aziendali, su proposta dell’assessore Theiner si è decisa l’istituzione di un tavolo speciale all’interno del tavolo tecnico per definire interventi e modalità. Il tavolo sarà convocato entro i prossimi giorni.

L’Agenzia provinciale per l’ambiente sarà incaricata di monitorare l’evolversi della situazione, a fine 2020 vi sarà una valutazione intermedia su effetti dei provvedimenti e raggiungimento degli obiettivi.