Castaldini: “CasaPound avrà una lista alle elezioni provinciali in Trentino del 2018”

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Fonte: Facebook.com

Intervista a Filippo Castaldini, classe 1992, militante e responsabile di CasaPound Trento, in occasione dei festeggiamenti per il quarto anniversario del Baluardo, sede di CasaPound Trento.

Elezioni 2018. CasaPound si ripresenta a livello provinciale?

“Si, ci sarà una lista a livello provinciale”

Nessuna alleanza?

“In questo momento non si sa, ma parlo a livello locale. Ma a livello nazionale non ci alleiamo con nessuno”.

Quattro anni del Baluardo, un anniversario importante. Il clima è più disteso rispetto a quello degli inizi, nel 2013.

Innanzitutto siamo contenti, perché è un traguardo importante. Per noi, oltre ad essere una ricorrenza sul calendario, è una vittoria politica, proprio per le problematiche che abbiamo affrontato in questi anni all’interno del Baluardo: sta diventando sempre più un punto di riferimento per i trentini che si sentono abbandonati dalle istituzioni. Oggi veniamo percepiti dalla cittadinanza come un punto di riferimento”.

 

In che senso “punto di riferimento”?

Erano circa 40 anni che Trento non aveva una sede di questo tipo; dal mondo dell’antifascismo è sempre stato detto che movimenti come il nostro non avrebbero avuto agibilità politica, mai avrebbero potuto aprire una sede a Trento – e invece abbiamo dimostrato che era fattibile. Dunque è una vittoria anche per questo. Senza dar però troppo importanza a queste persone.

Questa accettazione da parte dei trentini è riuscita anche grazie ad iniziative come quella della Raccolta Alimentare.

“Esatto: la gente ha imparato a conoscerci anche attraverso queste iniziative di sostegno a chi vive una situazione di emergenza abitativa o sfratto. Per quanto riguarda la Raccolta Alimentare, è importante soprattutto vedere quanta gente ci aiuta quando facciamo i banchetti fuori dai supermercati. Ogni volta che ci presentiamo fuori da un supermercato la gente non ci chiede nemmeno dove andrà a finire il cibo, perché ormai riconosce il simbolo e sa che quello che raccogliamo va alle famiglie italiane, quindi si fida di noi. È una cosa concreta, che non risolve una situazione familiare disagiata ma è di sostegno notevole. Anche se non è definitivo, è comunque un aiuto importante”.

Alcuni affermano che sia una marchetta elettorale, ricordando Achille Lauro.

“Sì, ma non diamo la pasta un giorno, e il pomodoro durante le elezioni (sorride): noi diamo tutto assieme perchè la nostra iniziativa non ha alcun scopo elettorale perchè facciamo queste cose anche dopo ogni elezione. La nostra è la politica di strada, di quartiere, delle questioni istituzionali ci interessa fino ad un certo punto. Decisamente, è importante, ma non facciamo qualcosa in funzione di quello – agiamo indipendentemente da quello che succede alle elezioni. Facciamo banchetti, e li difendiamo; apriamo sedi, e le difendiamo. Noi siamo così, facciamo politica in strada, nei quartieri”.

2018: si aprirà una sede più grande?

“Vedremo (sorride). Noi siamo il movimento dell’impossibile: non si sa mai. Non abbiamo individuato un quartiere, ma anche se l’avessimo fatto non lo diremmo”.

Il momento migliore o il gesto migliore ricevuto in quattro anni di Baluardo.

“In verità non è uno, ma sono diversi. Da quando i primi tempi venivano le persone a dirci “Bravi, continuate così! Andate avanti senza farvi intimidire!”, a quando facciamo la Raccolta Alimentare e riceviamo tre buste della spesa colme di cibo. L’ultimo banchetto alimentare è stato un successo: in un’ora e mezza abbiamo riempito sei carrelli di spesa. Perché la gente ci identifica e si fida. Gli attestati di stima sono più di uno; sicuramente la cosa più bella è stata alzare la serranda di questo sede. Trento è una città che sulla carta è antifascista, sono nate qui le Brigate Rosse. Si diceva che CasaPound non avrebbe avuto agibilità, e invece noi festeggiamo quattro anni di sede. Una sede che abbiamo costruito, che abbiamo difeso respingendo diversi attacchi al mittente, senza mai subire”.  

Prossimo punto sull’agenda, nell’immediato?

“Il nostro obiettivo è continuare a fare ciò che abbiamo fatto finora: non perché sia perfetto, ma perché serve per farci conoscere meglio. Partendo dalle passeggiate anti-degrado, ai presidi anti-degrado, alle Raccolte Alimentari, l’assistenza per l’emergenza abitativa etc. Continueremo a farlo: ci piacerebbe che anche chi ci  conosce un po’ meno imparasse a conoscerci per quello che facciamo, e soprattutto che chi vive in situazioni di difficoltà e per diversi motivi fatica a chiedere aiuto, lo faccia. Di certo come obiettivi futuri ci saranno le elezioni nazionali a marzo, vedremo per le provinciali. Puntiamo a crescere”.

Silvia Vazzana