Le scelte della Giunta Fugatti sulla famiglia sono uniche nel loro genere

Le famiglie numerose del Trentino a favore delle iniziative della Giunta Fugatti. Lo hanno affermato con una pubblica dichiarazione nella quale hanno detto: “In questa settimana abbiamo assistito a un dibattito scaturito dalla decisione della giunta provinciale di allargare gli aventi diritto ai contributi per la pensione integrativa, comprendendo i genitori che si dedicano completamente alla cura dei figli fino ai tre anni. Abbiamo letto pareri di politici, ex assessori, docenti universitari, sindacati, ecc. E le famiglie? Come Associazione Nazionale Famiglie Numerose ci sentiamo in diritto di dire la nostra, anche in virtù di un rapporto di collaborazione con le varie giunte provinciali che ci ha impegnato fin dalla discussione della legge sulla natalità e il benessere familiare, poi approvata nel marzo 2011”.

A loro avviso è inutile girarci intorno sull’essere favorevoli o meno, la risposta a loro avviso è positiva perché “l’aiuto da parte della PAT nell’incentivare e contribuire alla costruzione di un piano pensionistico individuale, piuttosto per il concetto di riconoscimento del lavoro svolto dal genitore nella cura dei figli. Infatti, questo può essere un primo passo per rendere concreto la libera scelta genitoriale, argomento a noi molto caro, ma per il quale non sempre abbiamo riscontrato l’attenzione desiderata. Vi sono tanti strumenti per la delega dell’educazione dei figli: quote agevolate dell’asilo, buoni di servizio e altri sistemi di conciliazione famiglia-lavoro, ma difficilmente è presa in considerazione la possibilità di favorire e permettere la libera scelta di genitori che vorrebbero dedicare più tempo all’educazione dei figli e per la famiglia.

Nel caso delle famiglie numerose è ovviamente una scelta di vita dettata dai valori e dalla visione della vita, più che da qualsiasi contributo economico, perché a far figli non si diventa ricchi… e non sempre è facile spiegare le nostre storie fatte di molte rinunce ma meravigliose soddisfazioni”.

Per le famiglie numerose del Trentino l’unica cosa importante è che a “ogni famiglia sia garantita la possibilità di libera scelta, non condizionata solo da una valutazione di tipo economico – lavorativo, la quale non sempre va a braccetto con un concetto più alto come il benessere familiare.

Forse non si riflette abbastanza sul fatto che un genitore svolge la sua attività di cura e crescita senza percepire uno stipendio, con orari non definiti, senza diritto a ferie e malattie pagate. Eppure, nonostante le difficoltà, si vivono impagabili momenti di allegria, di dolcezza, di festa, di consolazione, di conforto, di dialogo. Più i genitori sono messi nelle condizioni di poter scegliere il loro percorso familiare, meglio sapranno crescere i figli, donne e uomini del domani, che a loro volta daranno il loro contributo alla società, anche a chi non ha potuto avere figli o ha deciso legittimamente di non averli”.

Nella loro analisi anche il problema della denatalità, il quale anno dopo anno sta diventando un problema occupazionale. Le persone non hanno ancora ben chiaro che la riduzione della popolazione più giovane sta minando alle fondamenta lo Stato sociale per come lo abbiamo conosciuto. Non per nulla è pubblicizzata e incentivata la pensione integrativa e sempre spesso si ricorrerà a forme di assicurazioni sanitarie private. Nel frattempo ci stiamo infilando in un problema economico e occupazionale, direttamente o indirettamente legato all’inverno demografico. Ad esempio basti pensare al continuo calo d’iscrizioni alla scuola elementare, che arriverà alla scuola media e così via. Cosa faranno i lavoratori dell’apparato scolastico? Quale sbocco lavorativo avranno i giovani che oggi stanno orientando la loro formazione pensando di insegnare alle future generazioni? E così via per altri settori economici, in particolare legati ai consumi.

Tale decisione viene avvertita da questi come una decisione rivoluzionaria e che va contro tutti quei governi nazionali che non “sono intervenuti in favore della famiglia, illudendosi che il concetto positivo di famiglia e il desiderio intrinseco di costituirsene una propria avrebbero sopperito alla mancanza di politiche familiari di lungo respiro. Al Trentino oggi è riconosciuto il ruolo di apripista sulle politiche familiari in senso organico e dal 2016 l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose è partner della PAT nel promuovere sul territorio nazionale il modello comuni family friendly e ora, tramite l’ELFAC (European Large Families Confederation) la Confederazione Europea delle Famiglie numerose svolgerà la stessa attività in ambito europeo”.