Prosecco vs. Champagne, sfida all’ultimo sorso

Prosecco e Champagne, un sorso europeo ed effervescente che avvolge durante ogni momento della giornata

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Un sorso di Champagne è uguale ad un sorso di Prosecco? Un interrogativo al quale la maggior parte dei sommelier potrebbe rispondere con un sorriso bonario o scandalizzato, ma che è più comune di quanto si possa pensare. Un semplice estimatore delle bollicine potrebbe limitarsi alla provenienza geografica dei due: ma è davvero così?

Si può partire da ciò che Prosecco e Champagne hanno in comune: entrambi tendono ad avere un gusto secco, sono effervescenti e di origine europea. Ma soprattutto entrambi sono spumanti, ovvero sono vini che presentano una sovrappressione non inferiore a 3 bar. Per questo vengono imbottigliati nella classica bottiglia Champagnotta con tappo a fungo e gabbietta per preservarne il sapore (anche se alcuni tipi particolari di Prosecco possono avere altri tappi).

Tuttavia, le somiglianze si fermano qui.

I due vini si differenziano innanzitutto nel processo di fermentazione. Il Prosecco usa un processo detto metodo Charmat, dal nome di colui che lo brevettò – anche detto metodo Martinotti, dall’italiano che lo scoprì per primo. Tale metodo consiste nella prima e seconda fermentazione del vino in grandi recipienti a tenuta stagna, detti in gergo tecnico autoclavi, in un periodo di tempo compreso tra 1 e 6 mesi. Lo Champagne invece viene fermentato secondo il tradizionale metodo classico o ‘Champenoise’, che prevede la seconda fermentazione in bottiglia. Ha inoltre un processo molto più lungo: le bottiglie devono riposare per un periodo compreso tra 6 e 30 mesi.

Anche l’uvaggio gioca una parte importante nella differenza tra i due. Il Prosecco viene prodotto esclusivamente da uve bianche, con una maggioranza di uva detta uva glera. Per lo Champagne vengono utilizzate le varietà di uva Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Ciò comporta che esista solo il Prosecco di colore bianco, mentre possa esistere una diversa colorazione di Champagne – come ad esempio il Rosé.

Per via di questi diversi procedimenti e di queste materie prime, il loro gusto è quasi opposto. Il gusto del Prosecco è stato descritto aromatico e fresco in bocca, con sentori di mela gialla, pera, pesca bianca, albicocca, per taluni anche fiori di lillà e acacia; si mantiene di solito fresco e leggero, perfetto per l’aperitivo, e va bevuto giovane (massimo dopo un anno, di norma). Lo Champagne tende ad essere più ricco e intenso, con complessi aromi secondari, e si beve ad almeno due anni di distanza dalla produzione. Inoltre è un perfetto vino da tavola.

Mentre il Prosecco deve essere fatto esclusivamente con l’uva raccolta in una singola vendemmia, lo Champagne può essere Millesimato – e riportare in etichetta l’anno della vendemmia – oppure Cuvée, prodotto cioè unendo masse di diverse annate conservate in cantina, (cosiddetti vini di riserva).

La differenza più conosciuta rimane comunque la zona di produzione. Prosecco è il nome del vino, ma anche dell’area nel quale viene prodotto, tra Veneto (ma non nelle province di Verona e Rovigo) e Friuli Venezia Giulia – zona tutelate dalla denominazione DOC, in alcuni punti DOCG . Lo stesso vale per lo Champagne, che prende il nome dalla regione nel Nord della Francia dalla quale proviene, tra le città di Reims ed Épernay.

Un sorso europeo ed effervescente che avvolge durante ogni momento della giornata: Prosecco e Champagne sono sempre due ottime scelte per stare in compagnia o rilassarsi in solitario.

by Silvia Vazzana

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Informazioni su Silvia Vazzana 39 Articoli
È nata nel 1997 a Reggio Calabria, ma da sempre vive a Trento. Sta per laurearsi in Studi Storici e Filologico-Letterari (carriera tipo Lettere Moderne); nel mentre, studia comunicazione multimediale e mette in pratica i suoi approfondimenti con passione. Credente. Il suo blog di scrittura creativa è Compagna di Viaggio (https://compagnadiviaggio.blogspot.it/), con l’obiettivo di aprire gli occhi anche sulla narrativa, attraverso risate e riflessioni. Si prende poco sul serio.