Vaccini, numerosi esclusi per non conformità. D’Alterio (M5S): “Rossi e Zeni contro i bambini”

Photo credit [Facebook]

La scuola è iniziata, ma non è un anno scolastico comune. Quest’anno, infatti, l’inizio delle scuole dell’infanzia è stato segnato dall’entrata in vigore della legge 119/2017 in materia di obblighi vaccinali, che inserisce come sanzione, oltre la multa, le esclusioni dai servizi educativi in caso di “non conformità” allo stato vaccinale.

“La giunta provinciale – secondo quanto affermato da Mario D’Alterio, attivista per il M5S di Trento – si è dimostrata fin da subito ferma su una posizione di assoluta indisponibilità verso soluzioni ragionevoli, adottate invece dalla giunta di Bolzano; ha sempre difeso e sostenuto questa legge, scaricando le responsabilità sui genitori per le eventuali esclusioni”.

Ora, mentre in parlamento è in discussione il decreto legge cd. “milleproroghe”, dove all’interno è stata inserita anche la proroga degli adempimenti della legge 119/2017 all’anno scolastico 2019/2020, per Mario D’alterio “la coppia Rossi-Zeni non cede di un millimetro, dichiarando che “bisogna rispettare la legge”.

Peccato che la legge Lorenzin, all’art. 3 co. 1, come ricordato dallo stresso “stabilisce che per poter accedere ai servizi dell’infanzia è necessaria la documentazione “comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie indicate all’articolo 1, commi 1 e 1-bis , ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse…”. Questo significa che la conformità non significa necessariamente “essere vaccinati”, bensì essere “conformi” con la documentazione, ove è prevista la possibilità di non sottoporre bambini alle vaccinazioni nei casi in cui il medico pediatra o di famiglia certifichi una condizione di salute particolare del bambino o della bambina”.

“Mi domando – si chiede D’alterio – se questo lo sanno Rossi e Zeni, ma soprattutto mi domando per quale motivo si sono accaniti con questa fermezza contro i bambini, chiedendo le esclusioni e le espulsioni fino ad arrivare al coinvolgimento delle forze dell’ordine”.

“Oggi – continua – siamo in una situazione molto triste, perché le vittime di queste scelte politiche sono dei bambini completamente sani, figli di genitori che hanno preso delle decisioni solo nell’interesse della tutela della salute del proprio figlio”.

Ci sono moltissimi casi, ognuno diverso dall’altro, che meritano di essere ascoltati. “Un appello lo rivolgo ai medici, di valutare secondo scienza e coscienza, e di fare il loro mestiere con coraggio, senza subire ingerenze alcune”.

Ieri, ricorda in riferimento all’esclusione di diversi bambini dalle scuole (tra cui la scuola materna di Madrano), “abbiamo assistito a scene terribili, che davvero dovrebbero farci riflettere tutti”.  “I bambini – ha ricordato – sono il bene più prezioso che possiamo avere, dobbiamo difenderli e farli crescere con valori sani, fra questi la libertà”.

“La scuola, anche quella dell’infanzia, deve tornare ad essere luogo di aggregazione socializzazione e inclusione”, ha infine concluso nella nota.