Scuola a rotoli, da Eugenia a Laura: la differenza la fanno insegnanti e presidi

La scuola italiana è al centro del dibattito politico, da una parte una Riforma mai partita, la Buona scuola, dall’altra le esigenze inevase di oggi. Proprio ieri in TV ne hanno parlato Matteo Salvini e Luigi di Maio, entrambi certi che la situazione della scuola, oggi, sia delle peggiori. Seppure la scuola si trovi in questa situazione caotica e decisamente poco positiva ci sono esempi virtuosi e altri meno che fanno capire quanto siano le persone singole a fare la differenza. Eugenia li recupera al bar, la collega Laura insegna loro a bigiare. Accade a Napoli.
La settimana scorsa ANSA parlava di scuola e di Eugenia Carfora, la preside dell’Istituto Morano di Caivano, a Napoli (lo stesso paesino dove fu uccisa la piccola Fortuna) una donna la quale si è distinta per la resistenza contro la delinquenza e la illegalità e in favore della scuola e dei giovani. Chi si ricorda il caso della piccola seviziata e violentata e uccisa ha ben presente di che area metropolitana si parla: degrado e personaggi molto delicati. Ma non certamente tutto da rinnegare.
La preside Carfora e la professoressa Loredana Scolarici sono abituate a fare piccoli passi nella loro scuola: qualche anno fa la ristrutturazione delle ITIS, in seguito del CORSO ALBERGHIERO e adesso al mattino il recupero degli studenti. Non i corsi di recupero, ma il recupero fisico delle persone che in realtà a scuola non ci vorrebbero andare.
Poiché nel quartiere dove si trova la loro scuola ci sono anche i frequentatori del famoso Parco Verde – che spesso sale alle cronache per lo spaccio o per la prostituzione – non tutti gli studenti si presentano in classe, così lei li recupera per strada. Li cerca e fa in modo di aver un contatto personale e di portarli a scuola, in classe.
Ogni ragazzo che rimane fuori dalle aule scolastiche è un’occasione persa per il nostro paese. Come Ministero, contrasteremo questo fenomeno. Punteremo sull’orientamento. I ragazzi hanno attitudini e ispirazioni che spesso non emergono. La scuola non emargina include“, ha detto in un video messaggio il ministro Marco Bussetti in merito al servizio che la RAI ha dedicato ad Eugenia Carfora.
La sua scuola si trova in un contesto di 37 mila abitanti a Nord di Napoli, ne ha parlato la rai il 27 ottobre, nel programma Dieci Comandamenti su RaiTre, condotto da Domenico Iannacone.
Il 27 ottobre scorso era uscita anche l’intervista sul giornale Vanity Fair, dove la preside ha dichiarato di conoscere a memoria i 380 cognomi dei ragazzi e che 90 si sono ormai ritirati in modo informale dalla scuola, mentre gli altri ancora sono in linea con le lezioni, continuando di questo passo potrebbe cambiare qualcosa in merito al numero dei ritiri, che per la Campania resta sempre allarmante.
Ma se la scuola fosse solo esempio virtuoso probabilmente di potrebbero avere risultati anche nel nulla, purtroppo in contemporanea agli eroi di tutti i giorni ci sono anche gli esempi meno positivi. La storia di Eugenia è il contrario di quanto invece ha fatto la sua collega, Laura Colantonio, anch’essa preside a Napoli ma al Vomero che è stata richiamata e sospesa dalla Corte dei Conti in seguito alla denuncia esposto della dirigente Luisa Franzese, che al Liceo Jacopo Sannazzaro a causa della non disponibilità delle aule portava gli studenti al mare a giocare a fresbee, perdendo 70 ore per classe ogni anno. A Villa Floridiana. Laura Colantonio è stata denunciata per Corruzione a inizio ottobre.
In altre regioni, invece, compaiono le denunce da parte di insegnanti per lo sfruttamento degli studenti durante l’alternanza Scuola – Lavoro si veda il caso della Sardegna, in Veneto è emergenza per la carenza del personale per le ore di supplenza, in Puglia studenti e insegnanti sono stati richiamati per il recupero delle ore curriculari perse. Probabilmente alla Riforma della scuola serve mettere mano, anche e prima di tutto verificando lo Stato dell’Arte del personale impiegato, che – in alcuni casi – fa la differenza.
A cura di Martina Cecco
(foto: TV Napoli Mentropolitana)