Sala gremita a Trento per l’incontro pubblico organizzato da ORA! sul tema “L’Italia nel mondo che cambia: tra inerzia economica e nuovi equilibri geopolitici”. Il partito rivendica una partecipazione ampia e trasversale, con presenza di giovani, cittadini curiosi ed esponenti di altri schieramenti, leggendo questo dato come un segnale di attenzione verso una proposta politica che punta a uscire dai circuiti più tradizionali.
Il cuore dell’appuntamento è stato il confronto sui temi economici. Michele Boldrin, segretario nazionale del movimento, ha usato toni molto netti sul debito pubblico, sostenendo che da anni la politica racconti agli italiani che per ridurre il debito sia necessario farne altro. Una tesi che ORA! giudica ingannevole e che contrappone a una linea di razionalizzazione della spesa, taglio delle uscite considerate inutili e maggiore rigore nell’uso delle risorse pubbliche.
Accanto a Boldrin è intervenuto Sandro Trento, professore ordinario dell’Università di Trento. Il comunicato parla di una sostanziale sintonia tra i due sulle prospettive di sviluppo economico e sulla necessità di affrontare senza retorica le criticità strutturali del territorio e del Paese. È proprio questo il profilo che ORA! cerca di costruire: un’offerta politica improntata a competenza, pragmatismo e rottura rispetto a una narrazione pubblica spesso più autocelebrativa che riformatrice.
Il movimento ricorda, sempre nel suo comunicato, anche il proprio impianto programmatico: riforma dell’istruzione, della pubblica amministrazione e delle pensioni, orientamento pro-europeo e pro-Ucraina, oltre a una transizione energetica che includa il nucleare. Il messaggio è chiaro: non un contenitore locale, ma un progetto politico che vuole posizionarsi su un terreno liberal-riformista e dichiaratamente non populista.

