Atreju 2015, Centro-Destra unito: intervista ad Ignazio La Russa

Ignazio La Russa, classe 1947, è politico italiano ed ex Ministro della Difesa nel Governo Berlusconi IV. Ha fondato insieme a Giorgia Meloni e Guido Crossetto nel 2012 il partito Fratelli d’Italia, con cui è stato in seguito rieletto alla camera nel 2013.

Di seguito l’intervista di Secolo Trentino, che l’Onorevole La Russa ha gentilmente concesso durante l’evento di Atreju 2015 a Roma, e per cui lo si ringrazia.

On. Ignazio La Russa, come pensa che questo evento possa portare giovamento ad un rinnovato Centro-Destra?

Fratelli d’Italia, a differenza degli altri partiti di Centro-Destra, ha sempre posto come primo obiettivo quello di battere la Sinistra. Per battere la Sinistra bisogna essere uniti: quando il Centro-Destra si divide, la Sinistra vince. Purtroppo Forza Italia, Patto del Nazareno sì e Patto del Nazareno no, non sempre ha avuto questo obiettivo primario e la stessa Lega spesso e volentieri antepone il ritorno di consenso al proprio partito alla vittoria della coalizione. Noi, invece, mettiamo da sempre prima l’Italia e prima la necessità di battere la Sinistra; e quindi non posso che essere d’accordo, sia pure su basi innovative, nuove e in qualche modo adeguate all’esigenza dei tempi, sulla rifondazione di un Centro-Destra capace di vincere.

Cosa rappresenta oggi Atreju 2015?

Atreju è un’iniziativa che dura da un sacco di anni ed è passata attraverso tutta l’evoluzione del Centro-Destra,  quindi mi auguro che anche questa volta sia di stimolo e fioriera di novità importanti perché c’è bisogno di novità per ricostruire il Centro-Destra e per battere la Sinistra. Fratelli d’Italia, che è la principale estensione politica di Atreju, ha questo obiettivo.

Giuseppe Papalia

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Giornalista, addetto stampa e social media manager. A Bruxelles dal 2019, per TotalEU, mi occupo di comunicazione e strategia politica al Parlamento europeo attraverso TotalEU. Caposervizio ad interim per Secolo Trentino, con collaborazioni varie per l'Italia, dal cuore nevralgico dell'Ue.

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