Trento, Salvini e la Lega lanciano la sfida ai centri sociali: "facciano le valige, il prossimo sfratto tocca a loro"

Sala della cooperazione gremita di gente giovedì sera a Trento, per ascoltare il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivato per ringraziare gli elettori trentini dello storico risultato.

“Qua dentro c’è Trento, la fuori ci sono sei disadattati dei centri sociali con uno striscione che recita ‘Salvini, Trento non ti vuole’. Diciamo che per quanto mi riguarda io invito i simpatici frequentatori dei centri sociali a fare le valige, perché il prossimo sfratto tocca a loro”.
E’ con queste parole che il leader della Lega e candidato Premier Matteo Salvini, viene accolto dai numerosi applausi di coloro i quali – accorsi numerosi – sono venuti per sentirlo parlare questa sera a Trento, nella sala della Cooperazione Trentina, gremita di gente dopo che questa notte era stata danneggiata da un gruppo di antagonisti. 
E proprio il leader della lega Matteo Salvini, che dal palco appare determinato come non mai, insiste:“Darò il mio impegno e cercherò di mettercela tutta affinché, da Presidente del Consiglio, possa andare in Piazza Dante e liberarla, specie dagli spacciatori”, ringraziando dunque la folla e rimarcando l’attenzione sul voto storico che ha visto la Lega trionfare come primo partito a Trento e in Trentino, così come in molte altre parti d’Italia.
“Quanti politici – ha sottolineato dal palco il leader della Lega – sono spariti dopo le elezioni del 4 marzo? Noi no, siamo qui innanzitutto per dire grazie. E poi siamo qui per mantenere l’impegno preso, perché essere il primo partito, a Trento e in Trentino come in altre parti d’Italia, è un impegno importante“, avanzando poi una stoccata ai Cinquestelle: “Sabato pomeriggio vado in Calabria, dall’altra parte del Paese, dove altri mi hanno detto ‘liberaci’. Perché c’è una parte di sud che non vuole essere pagata per stare a casa sul divano a guardare la televisione, ma vuole crescere nella città dov’è venuta al mondo senza scappare”. “Io – prosegue Salvini mentre la folla lo applaude –andrò al Governo solo e soltanto se posso attuare ciò che ho promesso negli scorsi mesi”.
Salvini prova poi a lanciare un messaggio alle sinistre sul perché il centro destra abbia trionfato in maniera così netta durante queste politiche:“Abbiamo vissuto due mesi surreali, in cui tutti si impegnavano a fare manifestazioni antifasciste in mancanza di fascisti, facendo gli antirazzisti in mancanza di razzismo”.”Pensate – si rivolge al pubblico in sala – che siamo così razzisti che il primo senatore di colore eletto nella storia della Repubblica italiana è della Lega”. 
Immancabile anche la stoccata all’omonimo Matteo (Renzi), in cui afferma di non aver alcuna intenzione di voler discutere con l’ex segretario del PD, pur essendo aperto al dialogo con tutte le altre forze politiche. E proprio rivolgendosi alle varie forze politiche dichiara: “C’è un centrodestra – ha detto – che è stato premiato, c’è un programma e gli altri ci devono dire se vogliono darci una mano ad abolire la legge Fornero, a ridurre le tasse, a impedire gli sbarchi”.
Salvini ribadisce infine il suo orgoglio dal voto espresso in trentino, anche e soprattutto per la vicinanza locale – specie delle valli – dimostrata da parte di chi vive situazioni oggi incomprensibili per certi politici romani: dallo spopolamento alla chiusura dei punti nascite. “Ci stiamo preparando per ottobre con una squadra, per riprenderci un territorio per troppo tempo governato da ‘falsi’ autonomisti che non hanno fatto quello che dovevano fare”, ribadisce da Trento il leader leghista, chiedendo a chi anche stasera è accorso per poterlo ascoltare di portare pazienza. Perché a vincere questa volta è stato il centro destra e “da qui si ripartirà per formare il prossimo esecutivo di Governo”. Questa per il leader è ad ora l’unica certezza. E per molti anche l’unica rassicurazione.