In difesa di Rocco Casalino

Dal Grande Fratello alla scalata nel M5S prima e a Palazzo Chigi poi, Rocco Casalino è uno dei personaggi più enigmatici e meno compresi dall'informazione italiana. Eppure le qualità non gli mancano, e i risultati nel suo lavoro lo dimostrano.

Dietro un grande movimento c’è un grande responsabile della comunicazione, e il guru dei 5 Stelle Rocco Casalino ne è la prova vivente. Questo ambiguo e misterioso personaggio è infatti riuscito dal nulla a scalare le gerarchie del MoVimento 5 Stelle, cominciando, come ogni attivista ed eletto, con un video di presentazione su Youtube destinato all’attenzione dell’antica diarchia pentastellata Grillo-Casaleggio. Inizialmente tentò di candidarsi alle elezioni regionali lombarde del 2012, ritirandola in seguito a polemiche scoppiate all’interno del neonato MoVimento.
Rocco Casalino per tutta la sua carriera politica all’interno del M5S è sempre stato giudicato negativamente in quanto ex-uomo di spettacolo proveniente dalla cultura trash italiana: viene infatti spesso ricordata la sua partecipazione alla prima edizione del Grande Fratello, come se oramai fosse marchiato a vita da questo terribile peccato capitale. All’interno della galassia grillina Casalino è finalmente riuscito a farsi accettare incondizionatamente tanto dai vertici di partito quanto dalla base, e con buona ragione: in quanto responsabile della comunicazione l’ex-gieffino ha dimostrato caparbietà e capacità fuori dal comune, portando il movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio al governo in meno di un decennio di attività.
Il suo passato nel mondo dello spettacolo-spazzatura italiano oscura pesantemente molti altri suoi pregi: oltre che showman, è infatti laureato in ingegneria elettronica con specializzazione in ingegneria gestionale presso l’Università di Bologna, è giornalista professionista dal 2007 e dal 2004 al 2011 ha lavorato per alcune trasmissioni televisive di carattere informativo e ludico. E’ inoltre dotato di una qualità naturale che anche gli avversari politici gli riconoscono, ossia la determinazione: Casalino non si fa intimidire e non abbassa la testa davanti a nessuno; al contrario, più l’interlocutore che ha davanti è importante più il suo spirito battagliero si accende.
Nonostante gli avversari politici provenienti anzitutto dagli ambienti radical chic si facciano grasse risate alle sue spalle canzonandolo per il suo passato all’interno della casa del Grande Fratello (quegli stessi ambienti che incitano a non avere alcun tipo di pregiudizio, soprattutto verso le minoranze), Rocco Casalino ha già dimostrato il suo valore portando con una decisa e lungimirante campagna informativa il suo MoVimento al 33% dei consensi e al governo del Paese in poco più di cinque anni. Al contrario, per fare un esempio, del guru della comunicazione americano Jim Messina ingaggiato da Renzi nel 2016 per la modica somma di 400.000 euro al fine di trovare una strategia vincente a favore del Sì alla sua riforma costituzionale: il risultato è storia, non a lieto fine per l’ex-Segretario Pd e il suo magico consulente osannato dai media.
Ora, col M5S al governo, Casalino ha conquistato il posto di portavoce della Presidenza del Consiglio, accompagnando ieri il Premier Giuseppe Conte al G7 di Charlevoix, in Quebec, Canada, e già si è distinto per aver frenato l’avanzata dei giornalisti italiani riuniti attorno al nuovo capo dell’esecutivo italiano nella sua prima visita ufficiale con gli altri leader internazionali.
Agendo sempre con calcolato silenzio, Rocco Casalino ha saputo dimostrare senza alcuna ombra di dubbio una cosa soltanto: di riuscire a fare molto bene il suo lavoro. E questo non può essere che un lavacro per i suoi trascorsi passati televisivi.
Giuseppe Comper