Covid. Party privati? Nella bozza del nuovo Dpcm polizia potrebbe entrare direttamente nelle case

Conte durante la telefonata di ieri con la Presidente della Commissione europea

Nelle prossime ore il Governo sarebbe pronto a varare un nuovo Dpcm, che segue quello dello scorso 7 ottobre, con misure più aspre per cercare di fermare l’aumento dei contagi che negli ultimi giorni ha interessato l’Italia.

Sebbene la situazione, in generale, sembri ancora sotto controllo, stando alle prime indiscrezioni il Governo sarebbe pronto ad emanare nuove norme volte a regolare le attività sportive (che nel caso di sport di contatto sarebbero sospese) e gli incontri privati. Ritenuti dalle autorità uno dei veicoli principali del virus in questa nuova ondata.

A supporto di queste tesi vi sarebbe anche una bozza di decreto, che ha iniziato a circolare nelle ultime ore, nella quale vengono evidenziate le sei nuove “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio”. Tra queste oltre alla stretta sugli sport di contatto, l’obbligo di indossare mascherine all’aperto e limitazioni ad eventi come matrimoni o funerali, spicca il passo relativo agli incontri privati.

Da quanto si evince dalla bozza, seppure non vi sia certezza che sia ufficiale, il Dpcm reciterebbe: “Nei luoghi privati il titolare, sia che trattasi di abitazioni familiari o sedi associative può consentire l’accesso ad un massimo di dieci persone diverse dal proprio nucleo familiare risultante dall’anagrafe comunale. Per assicurare il rispetto di tale prescrizione gli incaricati dalla pubblica autorità potranno in qualsiasi momento chiedere l’accesso e procedere all’identificazione dei soggetti presenti nell’immobile.”

In pratica se questo punto dovesse rimanere anche nella stesura definitiva del Dpcm, le forze di polizia saranno autorizzate ad entrare nelle abitazioni privata, qualora ve ne fosse bisogno, e controllare tutti i presenti non residenti nella stessa.

Ma, come farà l’autorità a sapere in quali case si stanno tenendo party privati? Una soluzione, per stessa ammissione del Ministro della Salute Roberto Speranza, sarebbero le segnalazioni private. Speranza, intervenuto all’interno della trasmissione di Rai 3 “Che tempo che fa” ha infatti ammesso: “Proveremo a incidere su alcuni pezzi della vita delle persone che consideriamo non essenziali. Ci sono cose che sono fondamentali e cose che non sono fondamentali. (…)Io ho proposto che vengano vietate tutte le feste, che in questo possono essere evitate. Quando c’è una norma, questa va rispettata e gli italiani hanno dimostrato di non aver bisogno di un carabiniere o di un poliziotto a controllarli personalmente. Ma è chiaro che aumenteremo i controlli, ci saranno le segnalazioni.”

Quella che sembra una misura degna dei migliori film distopici dove il Governo pur di controllare la popolazione arriva a violare i principi di libertà e della proprietà privata, potrebbe presto diventare realtà, seppur con toni sensibilmente meno drammatici.

L’augurio è che quella che circola sia davvero una bozza e che, semmai dovesse diventare ufficiale, venga drasticamente modificata in modo da risultare meno invasiva per tutta la popolazione, ma che possa al contempo tutelare la stessa da una minaccia, come quella del Covid-19, che è tornata rapidamente a fare molta paura all’Italia.

C.A.R.