In Trentino il centrodestra si pesta i piedi da solo

Non sono state poche, in questi giorni, le vicende: l’uscita di due Consigliere regionali della Lega Salvini Trentino a favore di Fratelli d’Italia, le consequenziali parole offensive pronunciate dal Presidente Alessandro Savoi, parole che hanno avuto ampio eco nazionale, ma soprattutto lo sgarbo politico compiuto dal Partito di Giorgia Meloni nei confronti della Lega.

Sa benissimo Giorgia Meloni, così come lo sanno bene anche Maurizio Fugatti e Matteo Salvini, che non siamo mai stati teneri nei complimenti, tuttavia porre una critica a volte serve anche per migliorarsi e la nostra speranza è che, anche in questo caso, il nostro suggerimento possa essere propositivo in vista delle prossime sfide: anche in questa occasione si rende quindi necessario porre l’attenzione sul fatto che forse si doveva prestare maggiore attenzione nell’effettuare una vera e propria campagna acquisti che ricorda i tempi d’oro del Cavaliere.

Solo che in questo caso non si è svolta una manovra politica allo scopo di salvaguardare la volontà di una coalizione, si è piuttosto compiuto un danno nei confronti della coalizione di centrodestra che per la prima volta ha vinto le elezioni provinciali in Trentino nel 2018.

A uscirne sconfitta non è la sola Lega, che ha raccolto le dimissioni del Presidente e fondatore del Partito in Trentino, ma anche l’intera coalizione e anche Fratelli d’Italia che, con l’ingresso di esponenti appartenenti alla Lega, ha dato problemi alla classe dirigente del partito presente a livello locale che ora deve fare i conti con tre Consiglieri provinciali che di sicuro vorranno essere protagonisti all’interno del partito in quello che è un classico della politica di Fratelli d’Italia e prima di Alleanza Nazionale in Trentino: comanda chi ha incarichi istituzionali.

Una vicenda poco affrontata, del resto le parole di Savoi sono state un ottimo assist per un centrosinistra provinciale e regionale che dimostra di non avere quella forza necessaria per governare la provincia autonoma di Trento, ma che potrebbe riuscirci solo se il centrodestra continuerà a compiere ancora ulteriori passi falsi.

Raimondo Frau