Trentino: solo accompagnatori di media montagna abilitati. Failoni risponde all’AIGAE

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n Trentino, camminare in montagna non è mai solo una passeggiata. È un’esperienza che intreccia natura, cultura e sicurezza. Ed è proprio sulla sicurezza che la Provincia autonoma di Trento alza la voce, chiarendo una volta per tutte chi può — e chi non può — accompagnare escursionisti lungo i sentieri di media montagna.

Il messaggio arriva diretto dall’assessore al turismo Roberto Failoni, che replica ad alcune dichiarazioni del Presidente dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), secondo cui le guide ambientali escursionistiche (GAE) potrebbero operare liberamente anche in Trentino, come nel resto d’Italia.

“La figura dell’accompagnatore di media montagna è pienamente riconosciuta e regolamentata dalla nostra normativa: non ci sono zone grigie né ambiguità interpretative”, ha dichiarato Failoni, come riportato in una nota ufficiale dell’Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento.

Secondo la normativa provinciale — articolo 16-bis della legge n. 20 del 1993 — la figura dell’accompagnatore di media montagna è una professione a tutti gli effetti. Richiede un percorso formativo di circa 500 ore, il superamento di esami abilitanti e l’iscrizione in uno specifico elenco gestito dal Collegio provinciale delle guide alpine.

“La nostra legge è perfettamente in linea con la normativa nazionale – ha aggiunto Failoni sempre attraverso l’ufficio stampa della PAT– e non è mai stata impugnata dallo Stato. In Trentino, la guida ambientale escursionistica non è una figura riconosciuta né regolamentata, e non può svolgere attività di accompagnamento in montagna.”

L’iscrizione agli elenchi previsti dalla legge statale n. 4 del 2013, infatti, non costituisce abilitazione professionale nel territorio provinciale. La differenza non è solo burocratica: è una questione di competenze, responsabilità e sicurezza.

La presa di posizione della Provincia ha un obiettivo chiaro: proteggere gli utenti finali, garantendo loro esperienze sicure e affidabili, ma anche valorizzare l’immagine di un Trentino che punta sulla qualità del proprio turismo.

“Continueremo a investire su professionalità serie e preparate, che rappresentano un valore aggiunto per il nostro territorio – ha concluso Failoni nella dichiarazione rilasciata dall’ufficio stampa della PAT –. La nostra attenzione è rivolta alla sicurezza delle persone, alla tutela dei professionisti e alla qualità dell’esperienza in montagna”.

Una dichiarazione netta, che arriva a tutela degli accompagnatori formati e abilitati, ma anche di tutti coloro che, in Trentino, scelgono la montagna come spazio di libertà e scoperta. Sempre in sicurezza.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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