“Se mi viene detto ‘voglio attaccare il Kamchatka o il Madagascar’ lo rispetto di più di chi trova tutta una serie di motivi per cui questa roba si deve fare perchè è obbligatorio moralmente farlo, e poi se non lo fai sei Putiniano o sei pagato dei russi. Se succede in altre parti, invece, questo non avviene. Ma piuttosto dite che bisogna fare in un certo modo perché conviene andare dietro all’UE, dietro a quelli che consentono da 4 anni che questa guerra vada avanti”.
A dirlo, ai microfoni di Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano, è stato il Senatore della Lega, Claudio Borghi.
Proseguendo nel suo intervento, Borghi ha poi ulteriormente specificato: “Non mi sembra che Crosetto sia venuto in Parlamento dicendo che stanno arrivando trionfanti a Mosca con le forze della liberazione, quello che diceva cretinate era Draghi. Quando si parla di guerra bisognerebbe ricordarsi che l’Italia è per vocazione un Paese neutrale, come indicato in Costituzione. Noi abbiamo un vantaggio perchè di base siamo simpatici a tutti, e vogliono farci diventare guerrafondai. È giusto avere un esercito, ma per avere una nostra deterrenza o per partecipare a missioni di pace. Vorrei ricordare che l’Austria non ha mandato neanche una fionda, quindi c’è la possibilità di scelta”.
Il Senatore della Lega, ha poi concluso il suo intervento, affermando: “Ma poi, parlando di Maduro, stiamo parlando di un governo eletto in modo democratico, e sicuramente le elezioni in Venezuela sono state più regolari di quelle in Romania. È più onesto che uno difenda l’arbitrio, ma allo stesso tempo se uno si presenta alle elezioni con un’idea deve poi sostenerla successivamente. Chi votava Fratelli d’Italia sapeva di votare il supporto all’Ucraina, ma ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. La Lega si è presentata al governo chiedendo di terminare l’invio di armi in Ucraina, Fratelli d’Italia ha preso molti più consensi, ma gradisco che la nostra idea venga rispettata, anche perché diciamo da anni che quelle armi non risolvono niente”.
(Fonte: Radio Cusano)


