Il Trentino investe sul suo sistema viario e lo fa con un passo concreto: 30 nuovi operai sono entrati in servizio nel Servizio gestione strade della Provincia autonoma di Trento. Un rafforzamento che arriva in un momento strategico, in cui la rete stradale – oltre 2.450 chilometri tra statali e provinciali, con 1.160 ponti, 170 gallerie e 19 passi alpini sopra i mille metri – richiede presidio costante, competenze e rapidità di intervento.
Le novità gestione strade Trentino presentate oggi vanno esattamente in questa direzione: assicurare continuità, sicurezza e qualità in un territorio dove la viabilità non è solo un servizio, ma una condizione essenziale per la vita quotidiana delle persone e delle imprese.
I nuovi lavoratori – parte dei 72 dipendenti entrati in Provincia nel mese di dicembre – sono stati accolti nella sede di piazza Dante dall’assessore Simone Marchiori, insieme ai dirigenti Luciano Martorano, Sergio Deromedis, Luca Comper e Maria D’Ippoliti.
Marchiori ha sottolineato come la gestione diretta delle strade, comprese le statali, sia “una delle grandi conquiste dell’autonomia trentina”, perché consente interventi più vicini alle esigenze del territorio. «Ma – ha aggiunto – nella macchina provinciale l’ingranaggio più importante resta il fattore umano: sono le persone a permettere di mantenere la qualità dei servizi».
Martorano, richiamando la sua esperienza professionale iniziata proprio nella viabilità, ha ricordato il ruolo degli operai stradali come “presidio del territorio”, una presenza capillare, spesso silenziosa ma decisiva, che garantisce sicurezza e continuità anche nelle condizioni più difficili.
Comper ha posto l’accento sul valore del lavoro pubblico come leva di sviluppo e coesione, mentre Deromedis ha illustrato l’organizzazione del Servizio gestione strade: 435 dipendenti complessivi, di cui 288 cantonieri, oltre agli operai del cantiere centrale, al personale tecnico e agli amministrativi. Nel 2025 è previsto anche un investimento importante sul parco mezzi, con 40 nuovi veicoli destinati alla manutenzione e agli interventi operativi.
L’incontro si è chiuso con una visita alla mostra “La Provincia si racconta” e con un approfondimento dedicato al contratto di formazione e lavoro.


